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Comunicato stampa del 19 giugno 2026

Domani a Neoneli (OR) Pierpaolo Capovilla, Mattia Insolia, Giovanni Trupp Luca Misculin tra i protagonisti della terza giornata del festivalLicanìas.

La terza giornata di Licanìasdomani (sabato 20 giugno) a Neoneli (OR), guarda ai destini individuali e collettivi attraverso romanzi, racconti di viaggio, geografie culturali e grandi figure della letteratura e della poesia del Novecento, affidandosi a voci tra le più interessanti del panorama nazionale.

La mattina si apre alle 10 a Casa Cultura con Acquerelli spaziali, un laboratorio creativo dedicato a bambine e bambini dai sei agli undici anni. A guidarlo sarà Riccardo Atzeni, illustratore e fumettista cagliaritano, che accompagnerà i partecipanti in un viaggio tra fantasia e immaginazione attraverso la tecnica dell’acquerello e l’universo visivo che caratterizza il suo recente romanzo grafico “Devo Andare Nello Spazio“.

Alle 11 il festival ospiterà l’incontro dedicato a Frames from Sardinia, secondo capitolo della collaborazione tra il magazine Lollove Mag e laFondazione Sardegna Film Commission. Il progetto racconta l’isola attraverso fotografie d’autore e testi originali che trasformano paesaggi e luoghi in materia narrativa. L’incontro, organizzato in collaborazione con la Pro Loco di Neoneli, sarà animato dal direttore di Lollove MagAndreaTramonte, dall’autrice e performer MariaOppo e dal curatore grafico MarcoLoi. Un’occasione per riflettere sulla Sardegna come spazio di immaginazione e laboratorio di nuove narrazioni, anche in chiave cinematografica.

Nel pomeriggio si riparte alle 17 da Casa Cherchi con Mattia Insolia, tra le voci più interessanti della nuova narrativa italiana. In dialogo con la giornalista SimonettaSelloni, lo scrittore presenterà “La vita giovane“, il suo romanzo pubblicato lo scorso febbraio da Mondadori che racconta il ritorno di un ragazzo nella propria città d’origine e il confronto con un passato mai del tutto risolto. Attraverso amicizie, traumi e ricordi, il libro costruisce il ritratto di una generazione sospesa tra desiderio di futuro e peso della memoria.

Alle 18 sarà la volta di Luca Misculin, giornalista del quotidiano online Il Post, dove si occupa di Europa e migrazioni, che, a partire dal suo libro “Mare aperto“, dialogherà con Leila Belhadj Mohamed, giornalista specializzata in geopolitica. Nel volume, pubblicato l’anno scorso da Einaudi, Misculin ripercorre la storia millenaria del Mediterraneo come spazio di incontri, scambi, conflitti e migrazioni, raccontando il mare che da sempre collega popoli e civiltà; uno dei luoghi più simbolici del mondo contemporaneo. L’incontro sarà accompagnato dal servizio di interpretariato tra Lingua dei Segni Italiana (LIS) e italiano, a cura di Giulia Petretto e Maria Paola Casula.

Il palco di Casa Cherchi accoglierà poi (alle 19:30) Pierpaolo Capovilla per un reading dedicato a VladimirMajakovskij. Cantautore, autore e interprete tra i più originali della scena rock italiana, recentemente sugli scudi nel ruolo di Doriano nel fortunatissimo film di Francesco Sossai “Le città di pianura”Capovilla si confronterà con l’opera del poeta e drammaturgo russo, figura centrale delle avanguardie del Novecento. Un incontro che mette in dialogo poesia, politica e tensione civile, nel segno di una parola capace ancora oggi di interrogare il presente.

La serata proseguirà alle 22 con Giovanni Truppi e La lunga fiaba di sabbia, progetto narrativo che intreccia due opere fondamentali della cultura italiana: “La lunga strada di sabbia” di Pier Paolo Pasolini e le “Fiabe italiane” raccolte da Italo Calvino. Attraverso musica, racconto e lettura, il cantautore napoletano costruisce una geografia poetica in cui il viaggio reale e quello immaginario si incontrano, dando vita a una riflessione sui paesaggi, sulle memorie e sui miti che continuano ad abitare il nostro Paese.

Infine, a chiudere la terza giornata di Licanìas sarà ancora una volta un dj set di Bucato Fresco, il collettivo protagonista del dopofestival in piazza Italia dalle 23 fino a tarda notte.

Oltre agli appuntamenti giornalieri, il festival propone per tutta la sua durata il progetto di arte contemporanea “Destini. The Butterfly Effect”, curato da Anna Rita Punzo,che coinvolge artisti e famiglie del paese in un processo creativo aperto: le opere accolte nelle case dei residenti ed esposte da finestre e balconi trasformano il cuore di Neoneli in un’installazione collettiva che riflette sul rapporto tra scelta, caso e trasformazione.

Promossa dal Comune di Neoneli con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport – e della Fondazione di Sardegna, la decima edizione di Licanìas conferma dunque la vocazione originaria del festival: fare della cultura uno strumento di permanenza, relazione e trasformazione, capace di generare nuove possibilità nei paesi dell’interno della Sardegna e di costruire ponti tra comunità, territori e immaginari.

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Comunicato stampa del 18 giugno 2026

Domani a Neoneli (OR) la seconda giornata del festival Licanìas
con Vera Gheno, Davide Toffolo e Giulio D'Antona, Massimo Carlotto, Giovanni Ansaldo, La Fille Bertha, Chiara Effe e il dj set di Bucato Fresco.

Dieci anni possono essere un traguardo, oppure un punto di partenza. Per Licanìas il decennale rappresenta entrambe le cose: l’occasione per guardare alla strada percorsa, e al tempo stesso per immaginare nuove direzioni. Domani, venerdì 19 giugno, a Neoneli (OR), nel cuore del Barigadu, entra nel vivo il festival di parole, arti e paesaggi con una giornata che intreccia libri, musica, fumetto e riflessioni sulla contemporaneità, con alcuni dei protagonisti più autorevoli della scena culturale italiana.

La mattina a Casa Cultura si apre alle 10 con un appuntamento dedicato ai più piccoli: il laboratorio creativo di stickers d’autore condotto dall’illustratrice La Fille Bertha. pseudonimo dell’artista e illustratrice Alessandra Maria Pulixi. Alle 11 è invece in agenda la presentazione di Il paese nascosto nella tasca del cielo”, il nuovo volume della collana Licanìas che continua così il percorso editoriale del festival dedicato a Neoneli e al suo immaginario. A firmarlo è la cantautrice cagliaritana Chiara Effe, che ha abitato il paese, è stata catturata da molti dei suoi abitanti che le hanno aperto la porta di casa e raccontato il loro pezzetto di memoria collettiva.

Nel primo pomeriggio spazio all’accessibilità culturale con la presentazione della guida di Nati per leggere. L’incontro, promosso in collaborazione con la Biblioteca Ragazzi della Città Metropolitana di Cagliari, sarà accompagnato da un momento formativo sulla Comunicazione Aumentativa Alternativa, rivolto a educatori, bibliotecari e operatori culturali interessati a rendere libri, storie e occasioni di partecipazione sempre più aperti e inclusivi.

Licanìas riparte alle 17 da Casa Cherchi, con Giovanni Ansaldo e il suo libro La strada di Vinicio Capossela, viaggio nella genesi di “Ovunque proteggi”, uno degli album più importanti del cantautore. A conversare con Giovanni Ansaldo saranno Claudio Loi, redattore della testata giornalistica Sa Scena, e il manager musicale Fabio Carta.

Alle 18 sarà invece protagonista Massimo Carlotto con “30 anni da Alligatore”, un reading che celebra il fortunato investigatore nato dalla sua penna. Accompagnato dalle note di Maurizio Camardi al sax e al duduk, lo scrittore padovano accompagnerà il pubblico in un percorso tra le pagine più significative della saga noir che ha raccontato il Nordest italiano e le sue trasformazioni. Attraverso parole e musica, il reading indaga l’attualità e la storia di questo trentennio.

Alle 19.30 Vera Gheno porterà in scena il monologo “Nessunə è normale“, una riflessione sul concetto di normalità, identità e inclusione che attraversa alcune delle questioni più urgenti del dibattito contemporaneo, temi centrale del suo libro omonimo, uscito esattamente un anno fa, a giugno, per i tipi della UTET.

La serata proseguirà alle 22 con uno tra i più importanti autori del fumetto italiano nonché voce e chitarra della band Tre Allegri Ragazzi Morti: Davide Toffolo; insieme aGiulio D’Antona, giornalista, scrittore e sceneggiatore, sarà protagonista del reading tratto dal loro graphic novel “Giangiacomo Feltrinelli. Rivoluzione permanente“, dedicato alla figura dell’editore nel centenario della nascita. Un appuntamento che restituisce il ritratto di un intellettuale convinto del potere trasformativo dei libri e di una delle figure più influenti della cultura italiana del Novecento.

Sipario sulla seconda giornata di Licanìas, a partire dalle 23 in piazza Italia, con il dj set del collettivo Bucato Fresco, nato a Iglesias tre anni fa: un’originale realtà culturale indipendente, capace di intrecciare musica, arti visive, design e partecipazione giovanile attraverso eventi, festival e progetti multidisciplinari dedicati alla creatività e all’aggregazione.

Accanto agli incontri e agli spettacoli, Licanìas conferma la sua natura di festival diffuso e comunitario. Per tutta la durata della manifestazione il centro storico di Neoneli ospita “Destini. The Butterfly Effect”, il progetto di arte contemporanea curato da Anna Rita Punzo. Ispirata al principio dell'”effetto farfalla”, la mostra coinvolge artisti e famiglie del paese in un processo creativo aperto: le opere accolte nelle case dei residenti ed esposte da finestre e balconi trasformano il cuore del paese in una grande installazione collettiva che riflette sul rapporto tra scelta, caso e trasformazione.

Promossa dal Comune di Neoneli con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport – e della Fondazione di Sardegna, la decima edizione di Licanìas conferma dunque la vocazione originaria del festival: fare della cultura uno strumento di permanenza, relazione e trasformazione, capace di generare nuove possibilità nei paesi dell’interno della Sardegna e di costruire ponti tra comunità, territori e immaginari.

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Comunicato stampa del 17 giugno 2026

Dieci candeline per Licanìas: da domani a domenica a Neoneli (OR)l'edizione del decennale del festival di parole, arti e paesaggi*

Parte da un bilancio collettivo e da uno sguardo rivolto al futuro la decima edizione di Licanìas, il festival di parole, arti e paesaggi che da domani (giovedì 18) a domenica 21 giugno animerà il centro storico di Neoneli (OR). Nel segno del tema “Destini“, la giornata inaugurale sarà dedicata alla memoria del percorso compiuto e al ruolo che la cultura può avere nei territori dell’interno della Sardegna. 

Alle 18, negli spazi di Casa Cultura, l’incontro “Dieci anni di Licanìas. Le storie che ci hanno portato fino a qui” offrirà l’occasione per ripercorrere il cammino del festival attraverso le voci di chi ne ha accompagnato la nascita e la crescita. Sarà un racconto corale fatto di intuizioni, sfide, incontri e relazioni che, nel corso di un decennio, hanno trasformato Licanìas in un punto di riferimento per la riflessione culturale nei territori dell’interno della Sardegna. A guidare la conversazione sarà il giornalista e scrittore Nicola Muscas insieme a testimoni e protagonisti di diverse stagioni del festival, tra cui Marzia Cambuli, presente fin dalla prima edizione, Salvatore Cau, sindaco di Neoneli all’epoca della nascita di Licanìas e alla guida del paese per tre mandati, e Ivano Piras, da poco eletto primo cittadino. La partecipazione all’incontro di Anna Rita Punzo,che da nove anni cura la sezione arti visive, sarà anche l’occasione per presentare Destini. The Butterfly Effect, l’esposizione collettiva di questa edizione di Licanìas che ne conferma la natura di festival diffuso e comunitario; ispirato al principio dell'”effetto farfalla”, il progetto coinvolge artisti e famiglie del paese in un processo creativo aperto: accolte nelle case dei residenti ed esposte da finestre e balconi, le opere trasformano il cuore di Neoneli in una grande installazione collettiva che riflette sul rapporto tra scelta, caso e trasformazione.

Alle 19.30 prosegue la riflessione sui festival come strumenti di partecipazione, crescita culturale e valorizzazione dei territori, con un dialogo tra organizzatori e rappresentanti di alcune delle più significative esperienze culturali isolane. Sempre coordinati da Nicola Muscas, e ancora con la partecipazione dell’ex sindaco Salvatore Cau, intervengono Caterina Pes per la Settimana Gramsciana di Ghilarza, Luca Manunza per il Cabudanne de sos Poetas di Seneghe, Barbara Vargiu per Fino a leggermi matto di Sassari, Giuseppe Manias per il festival Stràngius di Serramanna. Un’occasione per riflettere sul contributo che la cultura può offrire alla crescita e alla vitalità dei territori dell’interno della Sardegna.La serata si concluderà alle 22 con una novità assoluta per Licanìas: il Canto a chitarra entra infatti per la prima volta nel programma del festival. Sul palco di Casa Cultura saliranno LorenzoMeleDanieleGiallara e MatteoDore, accompagnati da BrunoMaludrottuGianuarioSannia e ToninoPira, per un viaggio dentro una delle forme più vitali della tradizione musicale sarda.

Licanìas prosegue sino a domenica 21 in compagnia di grandi ospiti: da Giovanni Ansaldo a Massimo Carlotto, da Vera Gheno ad Ascanio Celestini, da Nadeesha Uyangoda a Pierpaolo Capovilla, da Patrizia Sardo Marras e Davide Toffolo.Nato nel cuore del Barigadu come luogo d’incontro tra letteratura, musica, arti visive e riflessione contemporanea, il festival ha saputo trasformarsi negli anni in uno dei principali appuntamenti culturali della Sardegna. Un’esperienza che ha portato nel piccolo centro dell’Oristanese scrittori, artisti, studiosi e protagonisti del dibattito pubblico, facendo della cultura uno strumento di partecipazione e un presidio permanente per i territori dell’interno.La decima edizione segna anche l’inizio di una nuova fase del progetto, affidata alla direzione artistica di DavideCorriga, già coordinatore di Casa Cultura Neoneli dal 2023. Ad accompagnare il pubblico lungo le quattro giornate di Licanìas sarà l’autrice e performerMaria Oppo, campionessa sarda di poetry slam dal 2023 al 2025, che introdurrà gli incontri e intreccerà il filo narrativo dell’intera manifestazione con letture tratte dall’opera di Grazia Deledda, nel centenario del Premio Nobel per la letteratura assegnato nel 1926 alla scrittrice nuorese.Come sempre, Licanìas dedica un’attenzione particolare alle famiglie. Oltre ai laboratori artistici, nelle giornate di venerdì, sabato e domenica, dalle 17 alle 20, Casa Cultura ospiterà “Storie per piccoli lettori”, uno spazio dedicato alle bambine e ai bambini dai cinque agli undici anni con letture ad alta voce e attività culturali pensate per offrire ai più piccoli un’esperienza autonoma di scoperta e immaginazione mentre gli adulti partecipano agli appuntamenti del festival.Anche quest’anno, il festival propone inoltre il servizio di interpretariato LIS per gli appuntamenti principali, proseguendo così il proprio impegno per una cultura accessibile e inclusiva.Promossa dal Comune di Neoneli con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport – e della Fondazione di Sardegna, la decima edizione di Licanìas conferma dunque la vocazione originaria del festival: fare della cultura uno strumento di permanenza, relazione e trasformazione, capace di generare nuove possibilità nei paesi dell’interno della Sardegna e di costruire ponti tra comunità, territori e immaginari.

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Comunicato stampa dell’11 giugno 2026

Dal 18 al 21 giugno a Neoneli (OR) la decima edizione di
Licanìas, il festival di parole, arti e paesaggi.
Tra i protagonisti Ascanio Celestini, Nadeesha Uyangoda, Pierpaolo Capovilla,
Vera Gheno, Massimo Carlotto, Patrizia Sardo Marras,
Davide Toffolo, i Tenores di Neoneli.


Dieci anni possono essere un traguardo, oppure un punto di partenza. Per Licanìas, il festival di parole, arti e paesaggi che dal 18 al 21 giugno torna ad animare Neoneli (OR), il decennale rappresenta entrambe le cose: l’occasione per guardare al percorso costruito finora e, allo stesso tempo, per immaginare nuove direzioni.

Nato nel cuore del Barigadu come luogo d’incontro tra letteratura, musica, arti visive e riflessione contemporanea, il festival ha saputo trasformarsi negli anni in uno dei principali appuntamenti culturali della Sardegna. Un’esperienza che ha portato nel piccolo centro dell’Oristanese scrittori, artisti, studiosi e protagonisti del dibattito pubblico, facendo della cultura uno strumento di partecipazione e un presidio permanente per i territori dell’interno.

La decima edizione segna anche l’inizio di una nuova fase del progetto, affidata alla direzione artistica di Davide Corriga, già coordinatore di Casa Cultura Neoneli dal 2023, che subentra dunque a Giuseppe Culicchia nel ruolo ricoperto dallo scrittore torinese negli ultimi tre anni: un passaggio di testimone che si inserisce nel segno della continuità, valorizzando il lavoro sviluppato nel corso degli anni e rilanciando il ruolo di Licanìas come spazio di confronto tra comunità, linguaggi e generazioni.

Il tema scelto per questa decima edizione è “Destini“, una parola che assume un significato particolare nell’anno in cui ricorre il centenario del Premio Nobel assegnato a Grazia Deledda, unica scrittrice italiana ad aver ricevuto il più prestigioso riconoscimento letterario internazionale. Nelle pagine della nuorese il destino non coincide mai con una forza ineluttabile. È piuttosto il terreno sul quale si confrontano libertà individuale e appartenenza collettiva, memoria e trasformazione, radici e desiderio di cambiamento. Da questa eredità prende forma il programma di Licanìas edizione numero dieci, che attraverso incontri, spettacoli e momenti di approfondimento  «rende omaggio a Deledda e, insieme, guarda al nostro tempo. Ai destini individuali e familiari, alle traiettorie delle comunità, ai territori che cambiano, alle lingue che resistono, ai popoli che si muovono nel Mediterraneo, alle donne, ai margini, ai futuri ancora da immaginare» come sottolinea il direttore artistico Davide Corriga«Il festival diventa così un luogo di ascolto e interrogazione condivisa: che cosa ereditiamo, che cosa ci orienta, che cosa possiamo ancora trasformare del cammino che ci è dato. Profondamente sardo e naturalmente aperto al mondo, il tema di questa edizione invita a riconoscere nella letteratura, nelle arti e nelle relazioni una forma viva di conoscenza. Perché parlare di destini significa, in fondo, parlare di noi: delle storie che ci hanno formati, delle forze che ci attraversano, delle strade che scegliamo di percorrere.»

  • Al via giovedì 18 giugno

Licanìas prenderà il via giovedì 18 con un appuntamento dedicato alla memoria e al futuro della manifestazione: alle 18, a Casa Cultura (spazio deputato ai talk, insieme a Casa Cherchi), il giornalista Nicola Muscas conduce “Dieci anni di Licanìas. Le storie che ci hanno portato fino a qui”, un racconto a più voci che ripercorrerà incontri, relazioni, intuizioni e momenti significativi che hanno contribuito a costruire l’identità del festival nel corso di due lustri; quasi un prologo all’incontro successivo all’insegna di “Fare festival letterari in Sardegna”, che metterà a confronto (alle 19:30) alcune delle principali esperienze culturali dell’isola: un’occasione per riflettere sul ruolo dei festival come strumenti di crescita culturale, coesione sociale e valorizzazione dei territori. Ad animare il dibattito, i rappresentanti di cinque diverse rassegne: Caterina Pes per la Settimana Gramsciana di Ghilarza, Luca Manunza per il Cabudanne de sos Poetas di Seneghe, Barbara Vargiu per Fino a leggermi matto di Sassari, Giuseppe Manias per il festival Stràngius di Serramanna, e Salvatore Cau, sindaco di Neoneli alla nascita (e per tre legislature) di Licanìas.

Chiusura di giornata nel segno della tradizione orale con il Canto a chitarra, che entra per la prima volta nel programma di Licanìas. Protagonisti, a partire dalle 22, le voci di Lorenzo MeleDaniele Giallara e Matteo Dore, con Bruno Maludrottu alla chitarra, Gianuario Sannia alla fisarmonica e Tonino Pira, voce dei balli cantati, che porteranno sul palco di Casa Cultura una delle espressioni più vive del patrimonio musicale sardo.

  • Venerdì 19 giugno

La seconda giornata, venerdì 19, prende il via alle 10 con un’iniziativa dedicata all’infanzia: La Fille Bertha. pseudonimo dell’artista e illustratrice Alessandra Maria Pulixi, guiderà un laboratorio creativo di progettazione e realizzazione di stickers d’autore riservato a bambine e bambini dai sei agli undici anni. Negli stessi spazi di Casa Cultura, alle 11, aperitivo letterario con la presentazione di Il paese nascosto nella tasca del cielo”, nuovo volume della collana editoriale Licanìas che continua così il percorso editoriale del festival dedicato a Neoneli e al suo immaginario. A firmarlo è la cantautrice cagliaritana Chiara Effe, che ha abitato il paese, è stata catturata da molti dei suoi abitanti che le hanno aperto la porta di casa e raccontato il loro pezzetto di memoria collettiva.

Agenda fitta per il pomeriggio, che si apre alle 14 con un appuntamento dedicato all’accessibilità culturale: la presentazione della guida di Nati per leggere, il programma nazionale di promozione della lettura rivolto alle famiglie con bambini in età prescolare. L’incontro, promosso in collaborazione con la Biblioteca Ragazzi della Città Metropolitana di Cagliari, sarà accompagnato da un momento formativo sulla Comunicazione Aumentativa Alternativa, rivolto a educatori, bibliotecari e operatori culturali interessati a rendere libri, storie e occasioni di partecipazione sempre più aperti e inclusivi.

Tutti in programma a Casa Cherchi i successivi impegni. Alle 17, il giornalista Giovanni Ansaldo presenterà La strada di Vinicio Capossela, il suo saggio pubblicato lo scorso gennaio dall’editrice Nottetempo, in cui ripercorre la nascita di “Ovunque proteggi”, uno degli album più importanti del cantautore, attraverso interviste, racconti e materiali inediti; un viaggio tra musica, luoghi e suggestioni, riti popolari, miti e paesaggi che hanno ispirato Capossela, per raccontare la genesi di un’opera che, a vent’anni dall’uscita, continua a incantare. A conversare con Giovanni Ansaldo saranno Claudio Loi, redattore della testata giornalistica Sa Scena, e il manager musicale Fabio Carta.

A seguire, alle 18, il reading“30 anni da Alligatore” con lo scrittore Massimo Carlotto come voce narrante e il musicista Maurizio Camardi al sassofono e al duduk. Nel 2025 l’Alligatore, il celebre investigatore senza licenza nato dalla penna di Carlotto, ha compiuto trent’anni. Per celebrarlo, lo scrittore e il musicista portano in scena un viaggio tra le pagine più significative della saga noir che ha raccontato il Nordest italiano e le sue trasformazioni. Attraverso parole e musica, il reading indaga l’attualità e la storia di questo trentennio portando in scena le storie più significative dei romanzi pubblicati dall’autore padovano.

La serata proseguirà alle 19:30 con Vera Gheno in scena a Casa Cherchi con “Nessunə è normale”, un monologo sul concetto arbitrario e spesso discriminatorio di “normalità”, tema centrale del suo libro omonimo, uscito esattamente un anno fa, a giugno, per i tipi della UTET. Sociolinguista e traduttrice dall’ungherese, Vera Gheno ha collaborato per vent’anni con l’Accademia della Crusca, e si occupa soprattutto di comunicazione digitale e di questioni di genere, diversità, equità e inclusione in un’ottica intersezionale.

Davide Toffolo, tra i più importanti autori del fumetto italiano nonché voce e chitarra della band Tre Allegri Ragazzi Morti, e il giornalista, scrittore e sceneggiatore Giulio D’Antona, sono i protagonisti, alle 22, di un reading basato su “Giangiacomo Feltrinelli. Rivoluzione permanente“, il loro graphic novel, ancora fresco di stampa (è in libreria da fine aprile), che ripercorre le tappe fondamentali della vicenda umana, culturale e professionale del grande editore milanese nel centenario della nascita: dalla pubblicazione del “Dottor Živago” alle battaglie contro la censura, fino alla costruzione della casa editrice e della biblioteca che portano il suo nome. Attraverso lettere, interviste, dichiarazioni e documenti originali, il volume restituisce il ritratto di un intellettuale convinto del potere trasformativo dei libri e di una delle figure più influenti della cultura italiana del Novecento.

A chiudere la giornata di venerdì, dalle 23 in piazza Italia, sarà un dj set di Bucato Fresco, primo appuntamento dello spazio musicale dopofestival curato dal progetto collettivo nato a Iglesias tre anni fa: un’originale realtà culturale indipendente, capace di intrecciare musica, arti visive, design e partecipazione giovanile attraverso eventi, festival e progetti multidisciplinari dedicati alla creatività e all’aggregazione.

  • Sabato 20 giugno

La giornata di sabato 20 si aprirà alle 10, a Casa Cultura, con “Acquerelli spaziali”, un laboratorio creativo per bambine e bambini dai sei agli undici anni guidato da Riccardo Atzeni. Attraverso la tecnica dell’acquerello, i piccoli partecipanti saranno accompagnati in un viaggio tra colori, forme e immaginari tra realtà e fantasia, ispirato all’universo visivo dell’illustratore e fumettista cagliaritano, che il mese scorso ha firmato per BAO Publishing (tra gli editori di fumetti leader nelle librerie generaliste italiane) il romanzo grafico “Devo Andare Nello Spazio“, il suo primo lavoro come autore unico.

Sempre negli spazi di Casa Cultura, prende il via alle 11 una conversazione all’insegna di Frames from Sardinia, secondo capitolo della collaborazione tra il magazine Lollove Mag e la Fondazione Sardegna Film Commission. Il volume racconta paesaggi e spazi dell’Isola attraverso una selezione di foto d’autore e racconti realizzati da scrittrici e scrittori che per quei luoghi hanno immaginato delle piccole storie. Un progetto che è riflessione critica, esercizio di narrazione e strumento per chi, anche a livello internazionale, pensa di ambientare i suoi film in Sardegna. Parteciperanno all’incontro, organizzato in collaborazione con la Proloco di Neoneli, il direttore di Lollove Mag Andrea Tramonte, l’autrice e performer Maria Oppo e il curatore del progetto grafico Marco Loi.

Il lungo pomeriggio di sabato comincia con lo scrittore siciliano Mattia Insolia e il suo nuovo romanzo “La vita giovane“, tema della conversazione con la giornalista Simonetta Selloni in programma alle 17 a Casa Cherchi. Pubblicato lo scorso febbraio da Mondadori, il libro racconta il ritorno del ventottenne Teo nella sua città di provincia in occasione del matrimonio di due amici del liceo, dopo anni di lontananza e rimozione del passato. In quei giorni riaffiorano i legami dell’adolescenza, segnati da un’amicizia intensa e da un evento traumatico che ne ha incrinato per sempre l’equilibrio. Tra presente e memoria, “La vita giovane” ricostruisce ciò che quei ragazzi sono diventati e ciò che hanno perduto, in un confronto inevitabile con il tempo e con le proprie scelte. Con una scrittura tesa e immersiva, Mattia Insolia dà voce a una generazione sospesa tra vitalità e ferite, restituendo un ritratto intenso e corale dell’adolescenza e delle sue conseguenze nel tempo adulto.

Un altro libro, “Mare aperto“, al centro dell’appuntamento successivo con l’autore, Luca Misculin, a colloquio alle 18 con Leila Belhadj Mohamed, giornalista specializzata in geopolitica. Nel volume, pubblicato l’anno scorso da Einaudi, Misculin ripercorre la storia millenaria del Mediterraneo come spazio di incontri, scambi, conflitti e migrazioni, raccontando il mare che da sempre collega popoli e civiltà e che ancora oggi continua a interrogare il nostro presente. Giornalista de IlPost, dove si occupa di Europa e migrazioni, Misculin offre una narrazione che intreccia storia, geografia e vicende umane per rileggere uno dei luoghi più simbolici del mondo contemporaneo.

Dopo Davide Toffolo, Licanìas ospita un altro protagonista della scena rock alternativa italiana: alle 19:30, sul palco di Casa Cherchi, Pierpaolo Capovilla porterà in scena un reading dedicato a Vladimir Majakovskij, il grande poeta e drammaturgo del futurismo russo che seppe intrecciare sperimentazione artistica e impegno politico. Un incontro che mette in dialogo due figure accomunate da una stessa tensione espressiva e da una concezione dell’arte come strumento di interrogazione del presente. Fondatore degli One Dimensional Man e storico frontman del gruppo Il Teatro degli Orrori, Capovilla ha costruito in oltre trent’anni di attività uno dei percorsi più originali della musica italiana contemporanea. Voce potente, presenza scenica magnetica e scrittura viscerale, negli ultimi anni ha affiancato all’attività musicale reading, progetti culturali e collaborazioni artistiche, proseguendo il suo percorso con Pierpaolo Capovilla e i Cattivi Maestri.

Ancora un artista proveniente dalla scena musicale nazionale, il cantautore napoletano Giovanni Truppi, terrà banco in serata, alle 22 in Casa Cherchi, con il reading La lunga fiaba di sabbia, un progetto che mette in dialogo due opere fondamentali del Novecento italiano: “La lunga strada di sabbia”, il reportage di viaggio con cui Pier Paolo Pasolini raccontò l’Italia delle coste alla fine degli anni Cinquanta, e le “Fiabe italiane” di Italo Calvino, straordinaria raccolta della tradizione popolare del Paese. Attraverso parole, musica e racconto, Giovanni Truppi intreccia il viaggio reale di Pasolini e quello immaginario di Calvino, dando vita a una geografia poetica in cui paesaggi, memorie e miti si riflettono l’uno nell’altro. Non un concerto né una semplice lettura, ma una forma narrativa ibrida affidata alla voce di una delle personalità più eclettiche della musica indipendente italiana.

Poi, a suggellare la terza giornata, nuovo dj set di Bucato Fresco: nello spazio dopofestival in Piazza Italia dalle 23 verso il cuore della notte.

  • Giù il sipario domenica 21 giugno

La giornata conclusiva di Licanìas, domenica 21 giugno, propone un fitto palinsesto a partire dal pomeriggio. Alle 17Patrizia Sardo Marras racconterà la sua esperienza tra creatività, impresa e radici sarde nell’incontro “La moda non è un mestiere per cuori solitari”. Imprenditrice, scrittrice e anima creativa del marchio fondato insieme a suo marito Antonio Marras, ripercorrerà una storia che intreccia amore, famiglia, impresa e creazione artistica, dalle radici algheresi fino alle passerelle internazionali. Al centro dell’incontro, condotto dal giornalista Enrico Pilia, il volume omonimo pubblicato da Bompiani, un racconto personale e insieme collettivo che mostra come un destino creativo possa nascere dall’incontro tra persone, luoghi e comunità.

Seguirà la conversazione con Nadeesha Uyangoda, scrittrice italofona originaria dello Sri Lanka, fresca vincitrice del Premio Campiello Opera Prima con il suo libro “Acqua sporca“, pubblicato lo scorso settembre da Einaudi; In conversazione con il giornalista Paolo Ardovino, il racconto di un romanzo che attraversa Italia e Sri Lanka raccontando migrazioni, identità, appartenenze e relazioni familiari attraverso una prospettiva profondamente contemporanea. L’occasione per interrogarsi sui destini familiari, sulle identità plurali e sul significato stesso della parola casa, in una narrazione che attraversa continenti e generazioni.

Uno degli appuntamenti più attesi vedrà protagonista, alle 19:30Ascanio Celestini con Pasolini. Una vita, anzi due, titolo del suo libro in uscita per Laterza appena due giorni prima. Tra le voci più autorevoli del teatro di narrazione italiano, Celestini – accompagnato dal giornalista Vito Biolichini – proporrà una riflessione sul pensiero, le contraddizioni e l’eredità culturale di Pier Paolo Pasolini, figura che continua a interrogare il nostro tempo e le sue trasformazioni. Un confronto che restituisce tutta l’attualità dello sguardo pasoliniano sulle contraddizioni del presente.

A chiudere la decima edizione di Licanìasdalle 21, sarà una serata speciale dedicata ai cinquant’anni dei Tenores di Neoneli: “Prologo”, l’intervista-spettacolo condotta da Giacomo Serreli, celebrerà e ripercorrerà un percorso artistico lungo mezzo secolo della storica formazione vocale del paese, che ha contribuito a portare la tradizione musicale sarda ben oltre i confini dell’Isola. Tra racconti, testimonianze e momenti performativi, il pubblico sarà accompagnato attraverso una storia fatta di ricerca, innovazione e costante dialogo tra memoria e contemporaneità. Nel corso della serata sarà presentato anche “Raighinas e innestos, il volume di Tonino Cau, direttore artistico dei Tenores di Neoneli, che raccoglie ricordi, riflessioni e testimonianze legate a questa straordinaria esperienza artistica e umana.

  • Altri eventi e iniziative

Ad accompagnare il pubblico lungo le quattro giornate di Licanìas sarà l’autrice e performer Maria Oppo, campionessa sarda di poetry slam dal 2023 al 2025, che introdurrà gli incontri e intreccerà il filo narrativo dell’intera manifestazione con letture tratte dall’opera di Grazia Deledda, nel centenario del Premio Nobel per la letteratura assegnato nel 1926 alla scrittrice nuorese.

Accanto agli incontri e agli spettacoli, Licanìas conferma la propria natura di festival diffuso e comunitario. Per tutta la durata della manifestazione il centro storico di Neoneli ospiterà “Destini. The Butterfly Effect”, il progetto di arte contemporanea curato da Anna Rita Punzo. Ispirata al principio dell’effetto farfalla, la mostra coinvolge artisti e famiglie del paese in un processo creativo aperto: le opere saranno accolte nelle case dei residenti ed esposte da finestre e balconi, trasformando il cuore del paese in una grande installazione collettiva che riflette sul rapporto tra scelta, caso e trasformazione.

Come sempre, Licanìas dedica un’attenzione particolare alle famiglie. Oltre ai laboratori artistici, nelle giornate di venerdì, sabato e domenica, dalle 17 alle 20, Casa Cultura ospiterà “Storie per piccoli lettori”, uno spazio dedicato alle bambine e ai bambini dai cinque agli undici anni con letture ad alta voce e attività culturali pensate per offrire ai più piccoli un’esperienza autonoma di scoperta e immaginazione mentre gli adulti partecipano agli appuntamenti del festival.

Anche quest’anno, il festival propone inoltre il servizio di interpretariato LIS per gli appuntamenti principali, proseguendo così il proprio impegno per una cultura accessibile e inclusiva.

Promossa dal Comune di Neoneli con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport – e della Fondazione di Sardegna, la decima edizione di Licanìas conferma dunque la vocazione originaria del festival: fare della cultura uno strumento di permanenza, relazione e trasformazione, capace di generare nuove possibilità nei paesi dell’interno della Sardegna e di costruire ponti tra comunità, territori e immaginari.


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Comunicato stampa del 14 maggio 2026

Nel segno dei “Destini” i dieci anni di Licanìas.
Dal 18 al 21 giugno a Neoneli (OR) il festival di parole, arti e paesaggi
promosso dal Comune con la nuova direzione artistica di Davide Corriga.
Tra gli ospiti in programma Ascanio CelestiniVera Gheno,
Massimo CarlottoDavide Toffolo e Nadeesha Uyangoda.


Dieci anni di parole, incontri e visioni nel cuore del Barigadu; dieci anni in cui la cultura è diventata strumento di resistenza civile, occasione di confronto e presidio permanente contro lo spopolamento dei territori interni della Sardegna: a Neoneli (Or), dal 18 al 21 giugno, torna Licanìas, il festival di parole, arti e paesaggi promosso dal Comune, che celebra quest’anno la sua decima edizione inaugurando una nuova fase del suo percorso con la direzione artistica di Davide Corriga, già coordinatore di Casa Cultura Neoneli dal 2023.

Nato come spazio di dialogo tra letteratura, musica, arti visive e pensiero contemporaneo, Licanìas si è affermato negli anni come una delle esperienze culturali più riconoscibili della Sardegna, capace di portare nel piccolo centro del Barigadu autori, artisti e intellettuali provenienti dall’Italia e dal mondo, costruendo attorno alla cultura un’esperienza comunitaria e partecipata.

Il tema scelto per il 2026 è nel titolo “Destini” che connota un’edizione dal forte valore simbolico, non solo per la coincidenza con il decennale della manifestazione, ma anche perché si intreccia con il centenario del Premio Nobel assegnato a Grazia Deledda, unica scrittrice italiana ad aver ricevuto il massimo riconoscimento della letteratura mondiale.

Per molti anni Licanìas ha costruito una riflessione collettiva sulle trasformazioni del presente, sulle identità e sui conflitti contemporanei. “Destini” raccoglie e rilancia questo percorso, proponendo una parola che appartiene profondamente all’universo narrativo deleddiano e che, contemporaneamente, parla al nostro tempo.

Nell’opera di Grazia Deledda il destino non è mai soltanto fatalità: è il rapporto tra individuo e comunità, tra libertà e appartenenza, tra memoria e cambiamento. I suoi personaggi si confrontano continuamente con il peso delle origini, con le tensioni interiori, con le trasformazioni sociali e con la possibilità di immaginare una strada diversa.

Da qui prende forma il concept di Licanìas 2026, che intende interrogarsi sui destini individuali e collettivi, sul futuro delle comunità e dei territori, sulle traiettorie culturali e ambientali del presente, sui percorsi delle donne, delle lingue e delle identità nel Mediterraneo contemporaneo. Un tema che unisce dimensione letteraria e riflessione civile, radicamento e apertura, memoria e futuro. Tra gli ospiti chiamati a svilupparlo nelle quattro giornate del prossimo giugno a Neoneli ci saranno il giornalista Giovanni Ansaldo, autore del libro “La strada di Vinicio Capossela“, dedicato alla genesi di uno dei dischi più iconici del cantautore, “Ovunque proteggi”; lo scrittore Massimo Carlotto insieme al sassofonista Maurizio Camardi con il reading “Trent’anni da Alligatore”; la sociolinguista Vera Gheno con il monologo “Nessunə è normale”, sul concetto arbitrario e spesso discriminatorio di “normalità”, tema centrale del suo libro omonimo; l’attore Ascanio Celestini in una conversazione dedicata a Pier Paolo Pasolini; Nadeesha Uyangoda, scrittrice italofona originaria dello Sri Lanka, in dozzina al premio Strega con il suo ultimo libro Acqua sporca, pubblicato con Einaudi; il fumettista (nonché voce e chitarra della band Tre Allegri Ragazzi Morti) Davide Toffolo insieme al giornalista e scrittore Giulio D’Antona con il loro graphic novel Giangiacomo Feltrinelli. Rivoluzione permanente“; e nel decimo anniversario di Licanìas non possono mancare i Tenores di Neoneli, icona musicale del paese e protagonisti a loro volta di un importante traguardo: i cinquant’anni di attività.


Per il nuovo direttore artistico, Davide Corriga, il decennale rappresenta «un’occasione per consolidare il lavoro costruito in questi anni e rilanciare il ruolo di Licanìas come spazio culturale capace di mettere in relazione territori, arti e comunità. “Destini” è una parola che ci permette di guardare contemporaneamente alla grande lezione di Grazia Deledda e alle inquietudini del presente, dentro un festival che continua a credere nella cultura come pratica viva, condivisa e trasformativa».


Gli fa eco il sindaco di Neoneli, Salvatore Cau«Dieci anni fa avevamo scommesso sul progetto culturale di Licanìas, e oggi devo dire che questa scommessa la stiamo vincendo» dichiara il primo cittadino: «Neoneli, oltre che per il tenore e il vino, si sta facendo conoscere anche per il festival e per Casa Cultura, due progetti culturali paralleli che offrono servizi al territorio e che fanno sì che anche da noi arrivino grandi nomi della letteratura, della musica e dell’arte. La scommessa è doppiamente vinta perché si è consolidato un gruppo di giovani che autonomamente organizza e gestisce il festival: grazie a loro anche quest’anno, per il decennale, sarà una grande edizione».


Anche per la sua edizione numero dieci, Licanìas conferma così la propria vocazione: fare della cultura uno strumento di incontro e di permanenza, capace di generare relazioni, immaginari e nuove possibilità nei paesi dell’interno della Sardegna.


La decima edizione del festival Licanìas è promossa dal Comune di Neoneli con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport – e della Fondazione di Sardegna.


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Comunicato stampa del 21 giugno 2025

Giù il sipario, domani a Neoneli (OR), sulla nona edizione del festivalLicanìas:
si chiude con Paolo Flores d’ArcaisDario Voltolini,
Beniamino ZunchedduRoberto Camurri e dj Palitrottu.


Un’ultima intensa giornata di incontri, libri e musica, domani (domenica 22 giugno) a Neoneli (OR), per chiudere la nona edizione di Licanìas, il festival di parole, arti e paesaggi promosso dal Comune con la direzione artistica dello scrittore Giuseppe Culicchia.

Si comincia alle 11, a CasaCultura, con Liberaci dal padre, titolo di una conversazione tra Dario Voltolini e GiuseppeCulicchia che prende spunto da “Invernale, il romanzo dello scrittore torinese secondo classificato al Premio Strega 2024. Il libro, edito l’anno scorso da La Nave di Teseo, affronta il rapporto tra un padre e un figlio attraversato dalla malattia, trasformando l’esperienza del lutto in un’indagine poetica sulla memoria e l’intimità familiare.


Nel pomeriggio, alle 16 a CasaCultura, si tiene anche l’ultimo appuntamento della sezione Bimbi e Ragazzi: a cura delle operatrici di Casa Cultura Neoneli è in programma una nuova lettura animata dal libro di Roberto PiuminiTopo Tipo & Topo Tapo (Orecchio acerbo editore, 2023), illustrato da Irene Volpiano.

Alle 17 ci si sposta a Casa Cherchi per affrontare uno dei temi più complessi e controversi del nostro tempo: il diritto al fine vita. Lo fa il filosofo Paolo Flores d’Arcais, autore di “Questione di vita e di morte (Einaudi, 2019), in dialogo con FrancescaRe e AldoLuchi, avvocati dell’Associazione Luca Coscioni, impegnata nella promozione sociale su temi come la libertà di ricerca scientifica, diritti delle persone con disabilità, fine vita. Una riflessione civile e profonda su libertà, dignità e autodeterminazione.

Spazio poi al racconto di uno dei più clamorosi errori giudiziari italiani, quello che ha avuto per protagonista Beniamino Zuncheddu, il pastore sardo condannato all’ergastolo nel 1991 per una strage che ha sempre negato di aver commesso. Dopo trentadue anni di carcere, la Corte d’Appello di Roma ha riconosciuto l’inattendibilità della testimonianza su cui si basava la condanna, e il successivo processo di revisione ha confermato l’innocenza di Zuncheddu, portando alla sua assoluzione definitiva. La vicenda è raccontata nel libro “Io sono innocente“, pubblicato l’anno scorso da De Agostini: la “Storia di un uomo incarcerato ingiustamente per 33 anni e dell’avvocato che ha lottato per la sua libertà”, come recita il sottotitolo; una storia firmata dallo stesso Beniamino Zuncheddu insieme a Mauro Trogu, l’avvocato che ne ha ottenuto la revisione del processo, e che i due racconteranno al pubblico di Licanìas alle 18 a Casa Cherchi.

Un’ora dopo chiude la serie di incontri letterari Roberto Camurri con il suo quarto romanzo, “Splendeva l’innocenza“, uscito quest’anno per i tipi di NN Editore: un viaggio nel tempo e nella memoria, tra l’estate del 2001 e il presente disilluso del protagonista, Luca, che rivive sogni e ferite della giovinezza. A dialogare con l’autore, alle 19 a Casa Cherchi, sarà la giovane scrittrice sarda Chiara Miscali.

Sipario sulla giornata – e sulla nona edizione del festival – a partire dalle 20 in poi, con la festa di chiusura in Piazza Italia: degustazioni di specialità locali e un DJ set di Maurizio “Palitrottu” Pretta, “miscelezionatore di emozioni” con radici a Meana Sardo e cuore musicale che batte tra rock, hip hop, reggae ed elettronica.

Tutti gli appuntamenti letterari della giornata si possono seguire in streaming sul canale YouTube del festival (www.youtube.com/@licaniasfestival7554)

Ancora domani (domenica 22) è possibile visitare la mostra Madame Bovary c’est moi! Liberi dalla censura, collettiva curata da Anna Rita Punzo con opere di Alice AsinariZuanna Maria BoscaniRiccardo CamboniRoberto ChessaGigliola LaiDaniela e Francesca MancaSabrina Oppo e Gloria MusaEgle PicozziLaura SaddiValeria VavoomPietro SeddaAntonella Spanu.


Tutti gli appuntamenti in programma sono ad ingresso libero e gratuito. Per informazioni: 333 5765304 • 349 8751085 • www.licanias.it • facebook.com/licaniasfest • www.instagram.com/licaniasfest. • www.youtube.com/@licaniasfestival7554.

La nona edizione del festival Licanìas è promossa dal Comune di Neoneli con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna (Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport) e della Fondazione di Sardegna.

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Comunicato stampa di venerdì 20 giugno

Domani a Neoneli (OR) è il giorno di Irvine Welsh e Sabina Guzzanti.
Si comincia al mattino con Romana Petri, per proseguire dal pomeriggio a notte
con Vanessa Roghi,
 Domenico Quirico, Ilaria Cazziol e la musica di Whitefang.


Domani (sabato 21 giugno) a Neoneli (OR) è il grande giorno di Irvine Welsh, lo scrittore scozzese passato alla storia per “Trainspotting”, il libro che negli anni ’90 ha segnato un’epoca, spalancando l’abisso della dipendenza da eroina con una potenza e freschezza narrativa capaci di lasciare il segno. Tra gli ospiti della terza giornata del festival Licanìas, promosso dal Comune di Neoneliper la direzione artistica dello scrittoreGiuseppe Culicchia, anche Sabina GuzzantiVanessa RoghiRomana PetriDomenico QuiricoIlaria Cazziol WhiteFang.

In una giornata ricchissima di incontri si comincia al mattino, alle 11 nei locali di CasaCultura, con Romana Petrie il suo romanzo La ragazza di Savannah, pubblicato lo scorso febbraio da Mondadori: una storia dedicata alla vita della scrittrice americana Flannery O’Connor, una delle voci più intense del Novecento, di cui ricorre quest’anno il centenario della nascita. In conversazione con Giuseppe Manias, direttore scientifico della Biblioteca Gramsciana di Villa Verde, un ritratto vivido e appassionato di una donna indomabile, ossessionata dalla frase perfetta e dalla ricerca di un senso nella vita, esplora la sua esistenza segnata dalla malattia, dalla solitudine e dalla fede religiosa, il suo rapporto con la scrittura come una missione quasi divina. L’incontro sarà accessibile anche alle persone non udenti grazie al servizio di interpretariato LIS/ita a cura di Giulia Petretto e Maria Paola Casula.

Sono invece quattro gli appuntamenti pomeridiani, a partire da quello delle 16, a CasaCultura, con la storica e ricercatrice indipendente Vanessa Roghi, inserito nello spazio Licanìas Bimbi e Ragazzi. In conversazione con Davide Meloni, cofondatore dell’associazione culturale Lughené, Roghi porterà il suo “Le parole per parlare (Einaudi), una riflessione sul linguaggio e sull’utilizzo, a volte inconsapevole, che ne facciamo. Un libro che analizza il significato delle parole: una parola è mai “solo una parola” o ha un suo peso e può anche essere usata per ferire?

Si prosegue alle 17 a CasaCultura per ascoltare in collegamento video (e non in presenza, come inizialmente annunciato) Domenico Quirico, storico inviato di guerra dai fronti più pericolosi. Nel suo Kalashnikov. Dal Vietnam a Gaza, in un’arma la storia del secolo crudele (BUR 2025), il giornalista astigiano guida il lettore nel cuore nero della violenza e mostra perché, ancora oggi, il kalashnikov continua a essere l’arma più letale, capace di distinguere chi ha il potere da chi non ce l’ha. L’appuntamento è realizzato in collaborazione con il Cabudanne de sos Poetas, moderato dal direttore artistico del festival seneghese LucaManunza, e si avvarrà del servizio di interpretariato LIS (Lingua Italiana dei Segni) a cura di Giulia Petretto e Maria Paola Casula. Di Domenico Quirico è uscito ad aprile per Rizzoli “Le quattro jihad. Lo scontro tra Islam e Occidente da Napoleone a Hamas“, dove l’autore, con uno stile avvincente e rigoroso, guida il lettore nel cuore dell’estremismo, e insieme smonta la retorica semplicistica che divide il mondo in buoni e cattivi.

Alle 18, a Casa Cherchi, l’attesissimo incontro con Irvine Welsh. Autore di sedici romanzi e quattro raccolte di racconti (oltre a numerose sceneggiature per film, serie TV e opere teatrali), balzato alla ribalta mondiale con il suo primo libro, “Trainspotting” (oltre un milione di copie vendute solo nel Regno Unito, e adattato in un film che ha segnato un’epoca), lo scrittore scozzese, classe 1958, presenta a Neoneli Resolution: pubblicato l’anno scorso in Italia da Guanda, il romanzo segna il ritorno di Ray Lennox, ex detective già protagonista dei precedenti “Crime” e “I lunghi coltelli”, “uno dei personaggi più enigmatici e intriganti di Welsh, destinato a durare nel tempo”, secondo il giornale domenicale Scotland on Sunday. Mescolando thriller, noir e critica sociale, il libro è caratterizzato da una narrazione intensa e destabilizzante, tipica dello stile del suo autore. A dialogare con Irvine Welsh, sarà Massimo Bocchiola, traduttore dall’inglese di letteratura in prosa e in versi, e autore di tre libri di poesia, che ha curato la traduzione di Resolution.

Ultimo incontro del pomeriggio, alle 19 a Casa Cherchi e in collaborazione con il festival Once Upon a Place, quello con Ilaria Cazziolcontent writer e co-fondatrice del progetto Viaggiosoloandata.it, una nomade digitale e appassionata di stili di vita alternativi, argomenti che tratta anche come autrice per diverse testate online. Dal 2017 ha abbandonato la routine d’ufficio per intraprendere un’esistenza più libera, viaggiando a lungo termine in giro per il mondo. A Neoneli, in dialogo con Alessandro Spedicati, musicista ed esperto di marketing e comunicazione,Ilaria Cazziol presenterà il suo libro Destinazione viaggio. Per cambiare vita e trovare sé stessi, edito da Rizzoli nel 2024: una guida pratica e ispirazionale per chi sogna di cambiare vita e partire per un viaggio senza ritorno. Basato sulla sua esperienza personale, il libro spiega come prepararsi alla partenza, come gestire le finanze e come lavorare da nomadi digitali, mostrando come il viaggio possa diventare uno strumento di trasformazione personale. Un invito a uscire dalla propria zona di comfort e a scoprire nuove possibilità di vita attraverso il minimalismo, la libertà e la scoperta di sé.

Come ogni sera Licanìas accende i riflettori su piazza Barigadu per la parte più strettamente performativa del festival. Alle 22 spazio a Sabina Guzzanti, in scena con Liberidì Liberidà, un monologo strutturato come una sorta di stand-up comedy in cui la popolare attrice romana affronta il tema della libertà in un’epoca di cambiamenti e incertezze. Con la sua ironia tagliente e la sua critica sociale, Sabina Guzzanti analizza il nostro travagliato presente con il suo stile inconfondibile, mescola politica, lavoro e tecnologia invitando il pubblico a riflettere su cosa significhi essere veramente liberi.

Chiusura in musica poi, intorno alla mezzanotte, con WhiteFang, progetto ideato da Luca Cadeddu Palmas che fonde le sonorità intense del post rock con l’eclettismo del “world folk”. Un viaggio sonoro che alterna momenti di tranquilla riflessione a esplosioni dinamiche per esplorare la dualità dell’animo umano e temi come la solitudine, la crescita personale, la ricerca di sé, la speranza. Insieme a Luca Cadeddu, chitarra e voce, saliranno sul palco Fabio Bruno al basso e Alessandro Di Felice alla batteria.

Licanìas si chiuderà domenica22giugno con un’ultima giornata ugualmente intensa: protagonisti, tra gli altri, Paolo Flores d’ArcaisBeniamino Zuncheddu e Dario Voltolini.

Nelle giornate del festival è possibile visitare la mostra Madame Bovary c’est moi! Liberi dalla censura, collettiva curata da Anna Rita Punzo con opere di Alice AsinariZuanna Maria BoscaniRiccardo CamboniRoberto ChessaGigliola LaiDaniela e Francesca MancaSabrina Oppo e Gloria MusaEgle PicozziLaura SaddiValeria VavoomPietro SeddaAntonella Spanu.

Tutti gli appuntamenti letterari si possono seguire in streaming sul canale YouTube del festival: https://www.youtube.com/@licaniasfestival7554.

La nona edizione del festival Licanìas è promossa dal Comune di Neoneli con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna (Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport) e della Fondazione di Sardegna.


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Comunicato stampa del 17 giugno 2025

Licanìas 2025: “Libertà” è la parola chiave della nona edizione del festival
in programma a Neoneli (OR) da questo giovedì a domenica.
Irvine Welsh, Paolo Flores d’Arcais, Sabina Guzzanti, Claudia Pinelli,
Saba Anglana, Beniamino Zuncheddu e Roberto Camurri tra i protagonisti.


Tutto pronto, a Neoneli (OR) per la nona edizione di Licanìas, il festival di parole, arti e paesaggi promosso dal Comune con la direzione artistica dello scrittore Giuseppe Culicchia. Da giovedì (19 giugno) a domenica, il piccolo paese nel cuore del Barigadu si animerà con un ricco e variegato programma di incontri, spettacoli, mostre e concerti. Ancora una volta, Licanìas mantiene il suo distintivo approccio tematico; ogni edizione ruota infatti attorno a una parola chiave da esplorare in tutte le sue sfumature: così, dopo il tema “Terra!” del 2024, quest’anno il festival si concentra su quell0 della Libertà. Come spiega Giuseppe Culicchia«La libertà può essere conquistata, difesa, perduta. Può essere una scelta personale, una battaglia collettiva, un’urgenza politica o una vocazione letteraria. Può esistere o restare solo un’aspirazione. A Licanìas proveremo a interrogarla da ogni angolazione possibile.»

Il programma vanta la partecipazione di ospiti illustri come il filosofo Paolo Flores d’Arcais, e Irvine Welsh, lo scrittore scozzese noto per “Trainspotting”, che a Neoneli presenterà il suo ultimo romanzo, “Resolution“. Tra gli altri nomi di spicco figurano il reporter di guerra Domenico Quirico, il filosofo Maurizio Ferraris, la scrittrice Romana Petri, l’attrice, regista e scrittrice Sabina Guzzanti, la cantante e scrittrice Saba AnglanaBeniamino Zuncheddu, ingiustamente detenuto per trentatré anni; e poi Claudia Pinelli, figlia dell’anarchico “Pino”, il musicista e cantante Andrea Filippi, la nomade digitale Ilaria Cazziol, gli scrittori Dario Voltolini e Roberto Camurri. Come sempre, non mancheranno inoltre gli spazi dedicati alla poesia sarda improvvisata, alle arti visive, alle escursioni nella natura, alla musica, ai bambini e ai ragazzi.

  • Giovedì il taglio del nastro e le prime riflessioni sulla Libertà

Il festival prenderà il via giovedì 19 giugno con l’inaugurazione ufficiale, alle18 a Casa Cultura, seguita dalla presentazione di Un amore di contrabbando(Mondadori), il nuovo romanzo di Nicola Muscas dedicato alla leggendaria figura di Gigi Riva. A dialogare con lo scrittore e giornalista cagliaritano sarà Danilo Lampis.

Alle 19.30, taglio del nastro a Casa Cherchi per “Madame Bovary c’est moi! Liberi dalla censura“, la mostra di arti visive a cura di Anna Rita Punzo che propone una riflessione sui concetti di libertà e censura nella società contemporanea. La curatrice spiega che l’esposizione «accoglie opere oscurate da algoritmi incapaci di discernere nudo artistico e pornografia, creazioni rimosse dalle originarie sedi espositive in nome di un rigore ipocrita, fanatico e conformista, immagini di matrice religiosa tradotte in iconografie alternative, mimeticamente prossime all’originale, concettualmente antitetiche». La mostra evidenzia come l’arte visiva sia capace di tradurre «il non-detto in forme codificate e simboliche atte a eludere restrizioni e vincoli» attraverso le opere esposte di Alice AsinariZuanna Maria BoscaniRiccardo CamboniRoberto ChessaGigliola LaiDaniela e Francesca MancaSabrina Oppo e Gloria MusaEgle PicozziLaura SaddiValeria VavoomPietro SeddaAntonella Spanu.

La prima giornata di Licanìas si concluderà alle 22 a Casa Cultura con l’esibizione dei poeti improvvisatori Bruno Agus e Diego Porcu, accompagnati dai canti del Tenore S’Angelu di Neoneli.

  • Venerdì tra natura, migrazione e libertà nell’era digitale

La seconda giornata, venerdì 20, prenderà il via alle 9 del mattino con un’escursione guidata dagli esperti di Dare Sardinia tra le bellezze naturalistiche dell’Oasi di Assai: una passeggiata attraverso lecci, sughere e affioramenti granitici, alla scoperta di uno degli angoli più incontaminati del Barigadu.

Dalle 17 Casa Cherchi, ospita un intenso pomeriggio di incontri. Si partirà con la cantante e scrittrice di origine somala Saba Anglana, che nel suo romanzo “La signora Meraviglia” (Sellerio) ripercorre la sua storia di migrazione, identità e riscatto. L’incontro, che si avvarrà del servizio di interpretariato LIS (Lingua Italiana dei Segni) a cura di Giulia Petretto e Maria Paola Casula, sarà moderato dalla cooperatrice internazionale Ilaria Onida.

In scaletta alle 18 la lectio “L’animale dipendente”, a cura di uno dei maggiori filosofi italiani contemporanei, Maurizio Ferraris: una riflessione sulla libertà e la dipendenza nell’epoca della tecnologia, dei dati e dell’automazione, un’originale esplorazione del nostro presente digitale.

Alle 19 appuntamento tra parole e musica con Andrea Filippi, musicista e cantante di Schio, classe 1999, protagonista dell’incontro “Fabrizio De André e la libertà“: una conversazione condotta dal giornalista Paolo Ardovino con intermezzi musicali dello stesso Andrea Filippi preludio al concerto che terrà in serata con il suo gruppo Notturni.

Alle 21.30, il festival si sposterà in Piazza Barigadu per un incontro con Claudia Pinelli, che in conversazione con Giuseppe Manias, direttore scientifico della Biblioteca Gramsciana di Villa Verde, ricostruirà la figura di suo padre, Giuseppe “Pino” Pinelli, ferroviere anarchico morto in circostanze mai chiarite nel 1969. Un dialogo tra memoria, politica e giustizia.

Chiusura di giornata in musica con il concerto “Parole di Faber – Il grande tributo a Fabrizio De André“, un omaggio intenso e poetico all’opera del grande cantautore genovese e alla sua visione di libertà. Sul palco, a partire dalle 22.30 in Piazza BarigaduNotturni, la band fondata da Andrea Filippi (chitarra e voce), con Matilde Schiavon (violino e voce), Giulia Zonta (clarinetto, sax e voce), Matteo Berlaffa (flauto traverso, chitarra acustica, voce), Enrico Cappello (chitarra acustica, elettrica e mandolino), Leonardo Vaccari (tastiere), Nicolò Longhi (basso e contrabbasso elettrico) e Riccardo Nicolin (batteria).

  • Sabato 21 Romana Petri, Irvine Welsh, Domenico Quirico, Ilaria Cazziol e Sabina Guzzanti protagonisti della terza giornata.

Ricca di appuntamenti anche la terza giornata, sabato 21, che sarà aperta, alle11 a Casa Cultura,da Romana Petri. In dialogo con Giuseppe Manias, la scrittrice romana presenterà la sua nuovissima opera, “La ragazza di Savannah“, pubblicata lo scorso febbraio da Mondadori: un romanzo ispirato alla vita della scrittrice americana Flannery O’Connor, una delle voci più intense del Novecento, di cui quest’anno ricorre il centenario della nascita; un ritratto vivido e appassionato di una donna indomabile, ossessionata dalla frase perfetta e dalla ricerca di un senso nella vita, esplorando la sua esistenza segnata dalla malattia, dalla solitudine e dalla fede religiosa, e il suo rapporto con la scrittura come una missione quasi divina. Servizio di interpretariato LIS (Lingua Italiana dei Segni) a cura di Giulia Petretto e Maria Paola Casula.

La tragica attualità della guerra al centro dell’appuntamento che aprirà il pomeriggio a Casa Cherchi: protagonista, alle17Domenico Quirico, inviato dai fronti più pericolosi del mondo, con il suo saggio “Kalashnikov. Dal Vietnam a Gaza, in un’arma la storia del secolo crudele“, uscito quest’anno in edizione aggiornata da BUR. Il Kalashnikov, fucile d’assalto nato in Unione Sovietica alla fine della Seconda guerra mondiale, è l’arma più diffusa della storia, simbolo di rivolte e conflitti. Nel suo libro, Quirico porta il lettore nei luoghi segnati dalla sua presenza – dal Mozambico a Gaza, dalla Siria all’Ucraina – per raccontare perché il Kalashnikov continua a decidere chi vive, chi muore, e come si scrive la storia. Luca Manunza, presidente di Perda Sonadora, l’associazione che organizza a Seneghe il festival Cabudanne de sos Poetas, condurrà l’incontro con l’autore, supportato, anche in questo caso, dal servizio di interpretariato LIS (Lingua Italiana dei Segni) di Giulia Petretto e Maria Paola Casula.

Libero di scrivere in libertà” è il titolo dell’incontro – alle 18 sempre a Casa Cherchi – con uno degli ospiti più attesi del festival, Irvine Welsh. Autore di sedici romanzi e quattro raccolte di racconti (oltre a numerose sceneggiature per film, serie TV e opere teatrali), balzato alla ribalta mondiale con il suo primo libro, “Trainspotting”, lo scrittore scozzese, classe 1958, presenterà a Neoneli “Resolution“: pubblicato l’anno scorso in Italia da Guanda, il romanzo segna il ritorno di Ray Lennox, l’ex detective già protagonista dei precedenti “Crime” e “I lunghi coltelli”. Mescolando thriller, noir e critica sociale, il libro si caratterizza per una narrazione intensa e destabilizzante, tipica dello stile del suo autore. A dialogare con Irvine Welsh sarà Massimo Bocchiola, traduttore dall’inglese di letteratura in prosa e in versi, e autore di tre libri di poesia, che ha curato la traduzione di “Resolution“.

Chiuderà il pomeriggio, alle 19 a Casa CherchiIlaria Cazziolcontent writer e co-fondatrice del progetto Viaggiosoloandata.it, nomade digitale e appassionata di stili di vita alternativi. In dialogo con Alessandro Spedicati, esperto di comunicazione e musicista di lungo corso (in particolare nel gruppo Sikitikis), IlariaCazziol presenterà il suo “Destinazione viaggio. Per cambiare vita e trovare sé stessi“, edito da Rizzoli nel 2024: una guida pratica e ispirazionale per chi sogna di cambiare vita e partire per un viaggio senza ritorno. Basato sulla sua esperienza personale, il libro invita a uscire dalla propria comfort zone e a scoprire nuove possibilità di vita attraverso il minimalismo, la libertà e la scoperta di sé. L’incontro con Ilaria Cazziol è presentato in collaborazione con il Festival Once Upon a Place.

In serata, alle 22, riflettori e microfono accesi in Piazza Barigadu perSabina Guzzanti, in scena con “Liberidì Liberidà“, un monologo in forma di stand-up comedy in cui l’attrice, regista e scrittrice romana affronta il tema della libertà in un’epoca di cambiamenti e incertezze. Con la sua ironia tagliente e la sua critica sociale, Sabina Guzzanti, analizza il nostro travagliato presente, mescolando politica, lavoro e tecnologia, e invitando il pubblico a riflettere su cosa significhi essere veramente liberi.

Chiusura in musica, intorno alla mezzanotte in Piazza Italia, con WhiteFang, progetto ideato da Luca Cadeddu Palmas, che fonde le sonorità intense del post-rock con l’eclettismo del “world folk”. Un viaggio sonoro che alterna momenti di tranquilla riflessione a esplosioni dinamiche, per esplorare la dualità dell’animo umano e temi come la solitudine, la crescita personale, la ricerca di sé e la speranza. Insieme a Luca Cadeddu alla chitarra e alla voce,
saliranno sul palco Fabio Bruno al basso e Alessandro Di Felice alla batteria.

  • Giustizia, giovinezza e la libertà di scelta del fine vita i temi caldi dell’ultima giornata, domenica 22

La domenica di Licanìasultima giornata di questa nona edizione, si aprirà alle11 a Casa Cultura nel segno di “Liberaci dal padre“, titolo di una conversazione di Dario Voltolini con il direttore artistico di Licanìas, Giuseppe Culicchia. La discussione prenderà spunto dall’ultimo romanzo dello scrittore torinese, “Invernale“, uscito l’anno scorso per La Nave di Teseo e candidato al Premio Strega 2024. Un romanzo intenso e poetico che esplora il rapporto tra un padre e un figlio attraverso la lente della malattia e della perdita, raccontando la progressiva degenerazione del padre e il modo in cui il figlio affronta questa realtà, trasformando il dolore in una riflessione sulla memoria e sull’intimità familiare.

La libertà di scelta del fine vita è il tema del primo incontro in programma nel pomeriggio, alle 17:00, a Casa Cherchi. Un tema delicato e dibattuto da anni, che verrà affrontato da uno degli ospiti di punta del festival, Paolo Flores d’Arcais, autore di “Questione di vita e di morte” (Einaudi, 2019). Il filosofo e pubblicista, per trentotto anni alla direzione della rivista MicroMega, sostiene che l’unica domanda onesta sul fine vita è: decidiamo noi o qualcun altro? A dialogare con lui Francesca Ree Aldo Luchi, avvocati dell’Associazione Luca Coscioni, impegnata nella promozione sociale su temi come la libertà di ricerca scientifica, diritti delle persone con disabilità, fine vita.

Il secondo appuntamento del pomeriggio ruoterà intorno a uno dei più gravi errori della giustizia nel nostro Paese. Protagonista Beniamino Zuncheddu, Il secondo appuntamento del pomeriggio sarà dedicato a uno dei più clamorosi casi di errore giudiziario nella storia del nostro Paese. Al centro della vicenda, Beniamino Zuncheddu, il pastore sardo arrestato nel 1991 con l’accusa di aver compiuto una strage in cui persero la vita tre uomini e un quarto rimase gravemente ferito. Nonostante si sia sempre dichiarato innocente, la testimonianza del sopravvissuto, che affermò di riconoscerlo, e quella di un altro testimone che lo collegava a una delle vittime, portarono alla sua condanna all’ergastolo. Per Zuncheddu inizia così un incubo lungo decenni, finché nel 2017 l’avvocato cagliaritano Mauro Trogu si imbatte nella sua storia. Inizialmente convinto della sua colpevolezza, Trogu scopre presto un impianto accusatorio fragile e contraddittorio, che lascia presagire un errore giudiziario di proporzioni gravi. Nel novembre 2023, dopo oltre trentadue anni di carcere, la Corte d’Appello di Roma sospende l’esecuzione della pena, riconoscendo l’inattendibilità della testimonianza su cui si basava la condanna. Il successivo processo di revisione conferma l’innocenza di Zuncheddu, portando alla sua assoluzione definitiva. A raccontare questa incredibile vicenda è il libro “Io sono innocente“, pubblicato da De Agostini un anno fa; la “Storia di un uomo incarcerato ingiustamente per 33 anni e dell’avvocato che ha lottato per la sua libertà”, come recita il sottotitolo; una storia firmata dagli stessi Beniamino Zuncheddu e Mauro Trogu, che la racconteranno al pubblico di Licanìas, alle 18 sempre a Casa Cherchi.

La libertà della giovinezza è invece il tema al centro dell’ultimo della serie di incontri letterari di Licanìas edizione numero nove: ospite Roberto Camurri con il suo quarto romanzo, “Splendeva l’innocenza“, uscito quest’anno per i tipi di NN Editore. Il libro esplora il contrasto tra il presente monotono del protagonista, Luca, e l’estate del 2001, un periodo di giovinezza intensa e di sogni condivisi. Camurri racconta una generazione sospesa tra speranza e disillusione, intrecciando temi come l’amicizia, l’amore e la perdita dell’innocenza; è un invito a fare pace con il proprio passato per trovare una nuova felicità consapevole. A dialogare con l’autore, alle 19 a Casa Cherchi, sarà , la giovane scrittrice sarda Chiara Miscali.

Infine, dalle 20 inpoi in Piazza Italia, a suggellare festosamente la nona edizione di Licanìas, degustazioni di prodotti locali e un DJ Set di Maurizio “Palitrottu” Pretta, “miscelezionatore di musica ed emozioni”, come si definisce il dj nativo di Meana Sardo e cagliaritano d’adozione, attivo da una ventina d’anni, con una predilezione per il rock ma senza disdegnare hip hop, reggae, ska, elettronica e house.

  • Licanìas Bimbi e Ragazzi: spazio alla creatività e al pensiero critico

Anche quest’anno il festival dedica una sezione speciale ai bambini e alle bambine, con attività e incontri finalizzati a stimolarne il pensiero e la creatività. Il primo appuntamento è giovedì alle 10 a Casa Cultura con l’inaugurazione della mostra illustrativa Libertà, allestita in collaborazione con il festival BAB (Bimbi a Bordo): in esposizione le opere dell’illustratrice di libri per l’infanzia Irene Volpiano, che ritroveremo nei giorni successivi in altri appuntamenti dedicati ai più piccoli.

Sempre giovedì, alle 10:30Andrea Pau sarà invece protagonista della presentazione di “Bestie vs Umani. Tutto da ridere” (Piemme). Autore di fumetti e romanzi per ragazzi, Pau porta ai giovanissimi lettori di Neoneli una commedia che racconta la storia di una “vendetta bestiale”, in cui gli animali, stufi degli esseri umani che rendono loro la vita impossibile, sono pronti a passare al contrattacco.

A cura delle operatrici di Casa Cultura, venerdì pomeriggio è in programma una lettura del libro di Sgaldramuni “Mio zio Guido fa il muratore” (Orecchio acerbo editore, 2022), con illustrazioni di Irene Volpiano.

Le parole per essere liberi” è il titolo e il tema dell’incontro di sabato pomeriggio, alle 16 sempre a Casa Cultura, con la storica e ricercatrice indipendente Vanessa Roghi e il suo “Le parole per parlare (Einaudi), in cui l’autrice analizza il significato delle parole che usiamo: una parola è mai “solo una parola” o ha un suo peso e può anche essere usata per ferire? Una riflessione sul linguaggio e sull’utilizzo, a volte inconsapevole, che ne facciamo. A dialogare con Vanessa Roghi sarà Davide Meloni, cofondatore dell’associazione culturale Lughené, attiva dal 2009 nella promozione di attività culturali rivolte a bambini e ragazzi.

Ultimo appuntamento della sezione Bimbi e Ragazzi di Licanìas 2025, domenica 22 alle 16 a Casa Cultura, è un’altra lettura per bambini: in programma stavolta il libro Topo Tipo & Topo Tapo (Orecchio acerbo editore, 2023), di Roberto Piumini, sempre con le illustrazioni di Irene Volpiano.


Tutti gli appuntamenti in programma sono ad ingresso libero e gratuito. Per informazioni: 333 5765304 • 349 8751085 • www.licanias.it • facebook.com/licaniasfest • www.instagram.com/licaniasfest. • www.youtube.com/@licaniasfestival7554.

La nona edizione del festival Licanìas è promossa dal Comune di Neoneli con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna (Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport) e della Fondazione di Sardegna.
* * *info:
333 5765304 • 3498751085
www.licanias.itwww.facebook.com/licaniasfesthttps://www.instagram.com/licaniasfestwww.youtube.com/@licaniasfestival7554ufficio stampa:
RICCARDO SGUALDINI • cell. 347 83 29 583 • E-mail: tagomago.1@gmail.com
NICOLA MUSCAS • cell. 347 568 44 50 • E-mail: nicolamuscas@hotmail.it

Comunicato stampa del 22 maggio 2025

Comunicato stampa del 22 maggio 2025
Nel segno della Libertà dal 19 al 22 giugno a Neoneli (OR)
la nona edizione di Licanìas, il festival culturale diretto da Giuseppe Culicchia.
Tra i protagonisti Irvine WelshSabina GuzzantiSaba Anglana,
Beniamino ZunchedduClaudia Pinelli, Roberto Camurri.


Neoneli si prepara ad accogliere la nona edizione diLicanìas, il festival di parole, arti e paesaggi che dal 19 al 22 giugno 2025 animerà il piccolo paese nel cuore del Barigadu, in provincia di Oristano, con un ricco programma di incontri, spettacoli, escursioni, mostre e concerti.Promossa dal Comune di Neonelicon la direzione artistica dello scrittore Giuseppe Culicchia, la manifestazione conferma il proprio approccio tematico: ogni edizione si accende attorno a una parola chiave da esplorare in tutte le sue sfumature e così, dopo la “Terra!” del 2024, il focus di quest’anno sarà “Libertà“. «La libertà può essere conquistata, difesa, perduta. Può essere una scelta personale, una battaglia collettiva, un’urgenza politica o una vocazione letteraria. Può esistere o restare solo un’aspirazione. A Licanìas proveremo a interrogarla da ogni angolazione possibile», spiega Culicchia.Tra le tante voci di questa edizione quella del grande Irvine Welsh, l’autore scozzese passato alla storia per “Trainspotting”, che porta a Neoneli il suo ultimo romanzo, “Resolution; e ancora, il reporter Domenico Quirico, l’attrice Sabina Guzzanti, la scrittrice Romana Petri, la cantante e scrittrice Saba Anglana, la toccante testimonianza di Beniamino Zuncheddu, ingiustamente incarcerato per trentatré anni; e poi Claudia Pinelli, figlia dell’anarchico “Pino”, Andrea FilippiDario VoltoliniRoberto CamurriIlaria Cazziol. Immancabile anche lo spazio per la poesia sarda improvvisata, le arti visive, le escursioni nella natura, e un omaggio musicale a Fabrizio De André.

  • Al via giovedì 19 giugno

Il festival si apre giovedì 19 giugno con l’inaugurazione ufficiale in programma alle 18 a Casa Cultura, seguita  dalla presentazione di “Un amore di contrabbando(Mondadori), l’ultimo romanzo di Nicola Muscasdedicato alla figura del grande Gigi Riva. A dialogare con lo scrittore cagliaritano sarà Danilo Lampis.Alle 19,30 taglio del nastro per “Madame Bovary c’est moi! Liberi dalla censura“, la mostra di arti visive a cura di Anna Rita Punzo che quest’anno propone una riflessione su libertà e censura nella società contemporanea: «La mostra del Festival Licanìas, – spiega Punzo – accoglie opere oscurate da algoritmi incapaci di discernere nudo artistico e pornografia, creazioni rimosse dalle originarie sedi espositive in nome di un rigore ipocrita, fanatico e conformista, immagini di matrice religiosa tradotte in iconografie alternative, mimeticamente prossime all’originale, concettualmente antitetiche». Un progetto che rileva nell’arte visiva la capacità di tradurre «il non-detto in forme codificate e simboliche atte a eludere restrizioni e vincoli». Una collettiva che coinvolge Alice AsinariZuanna Maria BoscaniRiccardo CamboniRoberto ChessaDaniela e Francesca MancaSabrina Oppo e Gloria MusaEgle PicozziLaura SaddiValeria VavoomPietro SeddaAntonella Spanu.La prima giornata di Licanìas si chiude alle 22 a Casa Cultura, con i poeti improvvisatori Bruno Agus e Diego Porcu accompagnati dal Tenore S’Angelu di Neoneli.

  • Il programma di venerdì 20 giugno

La seconda giornata, venerdì 20, prende il via al mattino, dalle 9, con un’escursione tra le meraviglie naturalistiche dell’Oasi di Assai guidata dagli esperti di Dare Sardinia. Una passeggiata tra lecci, sughere e affioramenti granitici, alla scoperta di uno degli angoli più incontaminati del Barigadu.Dalle 17 a Casa Cherchi un nuovo intenso pomeriggio di incontri, a partire da quello con la cantante e scrittrice di origine somala Saba Anglana, che nel romanzo “La signora Meraviglia (Sellerio) ripercorre la sua storia di migrazione, identità e riscatto. A moderare l’incontro sarà la cooperatrice internazionale Ilaria Onida.Si prosegue alle 18 con la lectioL’animale dipendente, a cura di uno dei maggiori filosofi italiani del nostro tempo, Maurizio Ferraris, per un ragionamento su libertà e dipendenza nell’epoca della tecnologia, dei dati e dell’automazione. Un’esplorazione originale del nostro presente digitale.Alle 19 un viaggio tra parole e musica con Andrea Filippi,giovanissimo musicista e cantante di Schio, protagonista dell’incontro Fabrizio De André e la libertà. Una conversazione condotta dal giornalista PaoloArdovino con intermezzi musicali a cura dello stesso Filippi.Dalle 21,30 il festival si sposta in piazza Barigadu per l’appuntamento con Claudia Pinelli, che in conversazione con Giuseppe Manias, direttore scientifico della Biblioteca Gramsciana di Villa Verde, ricostruisce la figura di suo padre, Giuseppe “Pino” Pinelli, ferroviere anarchico morto in circostanze mai chiarite. Un dialogo tra memoria, politica e giustizia.Alle 22,30 chiusura in musica con il concerto Parole di Faber, un omaggio intenso e poetico all’opera di Fabrizio De André e alla sua visione di libertà. Sul palco Notturni, band fondata da Andrea Filippicon l’intento di trasmettere il patrimonio del grande cantautore genovese alle nuove generazioni.

  • sabato 21 giugno

Sarà Romana Petri a inaugurare la terza giornata, fitta di appuntamenti, di Licanìas. In dialogo con Giuseppe Maniasalle 11 a Casa Cultura, la scrittrice romana – di nome e di nascita – presenta la sua nuovissima opera, La ragazza di Savannah, pubblicata lo scorso febbraio da Mondadori: un romanzo dedicato alla vita della scrittrice americana Flannery O’Connor, una delle voci più intense del Novecento, di cui ricorre quest’anno il centenario della nascita. Romana Petri dipinge un ritratto vivido e appassionato di una donna indomabile, ossessionata dalla frase perfetta e dalla ricerca di un senso nella vita, esplora la sua esistenza segnata dalla malattia, dalla solitudine e dalla fede religiosa, il suo rapporto con la scrittura come una missione quasi divina.Alle 17Casa Cherchi apre i battenti per il primo dei tre appuntamenti in agenda per il pomeriggio: “Liberaci dal padre” è il titolo della conversazione di Dario Voltolini con il direttore artistico di Licanìas, Giuseppe Culicchia, che prenderà spunto dall’ultimo romanzo dello scrittore torinese, Invernale“, uscito l’anno scorso per La Nave di Teseo e candidato al Premio Strega 2024; un romanzo intenso e poetico che esplora il rapporto tra un padre e un figlio attraverso la lente della malattia e della perdita. La storia prende avvio da un incidente apparentemente banale: il padre, un macellaio, nel suo lavoro al mercato si ferisce con un coltello, un incidente che innesca una spirale di diagnosi che porteranno alla scoperta di una grave malattia. Attraverso una scrittura precisa ed evocativa, capace di trasmettere il dolore e la fragilità dell’esperienza umana, Voltolini racconta la progressiva degenerazione del padre e il modo in cui il figlio affronta questa realtà, trasformando il dolore in una riflessione sulla memoria e sull’intimità familiare.“Libero di scrivere in libertà” è invece il titolo dell’incontro – alle 18 sempre a Casa Cherchi – con uno degli ospiti più attesi del festival, Irvine Welsh. Autore di sedici romanzi e quattro raccolte di racconti (oltre a numerose sceneggiature per film, serie TV e opere teatrali), balzato alla ribalta mondiale con il suo primo libro, “Trainspotting” (oltre un milione di copie vendute solo nel Regno Unito, e adattato in un film che ha segnato un’epoca), lo scrittore scozzese, classe 1958, presenta a Neoneli Resolution: pubblicato l’anno scorso in Italia da Guanda, il romanzo segna il ritorno di Ray Lennox, ex detective già protagonista dei precedenti “Crime” e “I lunghi coltelli”, “uno dei personaggi più enigmatici e intriganti di Welsh, destinato a durare nel tempo”, secondo il giornale domenicale Scotland on Sunday. Mescolando thriller, noir e critica sociale, il libro è caratterizzato da una narrazione intensa e destabilizzante, tipica dello stile del suo autore. A dialogare con Irvine Welsh, sarà Massimo Bocchiola, traduttore dall’inglese di letteratura in prosa e in versi, e autore di tre libri di poesia, che ha curato la traduzione di “Resolution“.Chiuderà il pomeriggio a Casa Cherchi, alle 19Ilaria Cazziol, content writer e co-fondatrice del progetto Viaggiosoloandata.it, una nomade digitale e appassionata di stili di vita alternativi, argomenti che tratta anche come autrice per diverse testate online. Dal 2017 ha abbandonato la routine d’ufficio per intraprendere un’esistenza più libera, viaggiando a lungo termine in giro per il mondo. A Neoneli, in dialogo con Maurizio Orgiana, esperto di strategia turistica e marketing territoriale, Ilaria Cazziol presenterà il suo libro Destinazione viaggio. Per cambiare vita e trovare sé stessi, edito da Rizzoli nel 2024: una guida pratica e ispirazionale per chi sogna di cambiare vita e partire per un viaggio senza ritorno. Basato sulla sua esperienza personale, il libro spiega come prepararsi alla partenza, come gestire le finanze e come lavorare da nomadi digitali, mostrando come il viaggio possa diventare uno strumento di trasformazione personale. Un invito a uscire dalla propria zona di comfort e a scoprire nuove possibilità di vita attraverso il minimalismo, la libertà e la scoperta di sé.In serata, alle 22, riflettori e microfono accesi, in piazza Barigadu, per Sabina Guzzanti, in scena con Liberidì Liberidà“, un monologo strutturato come una sorta di stand-up comedy in cui la popolare attrice romana affronta il tema della libertà in un’epoca di cambiamenti e incertezze. Con la sua ironia tagliente e la sua critica sociale, Guzzanti analizza il nostro travagliato presente con il suo stile inconfondibile, mescola politica, lavoro e tecnologia invitando il pubblico a riflettere su cosa significhi essere veramente liberi.Chiusura in musica, intorno alla mezzanotte in piazza Italia, con WhiteFang, progetto ideato da Luca Cadeddu Palmas, che fonde le sonorità intense del post-rock con l’eclettismo del “world folk”: un viaggio sonoro che alterna momenti di tranquilla riflessione a esplosioni dinamiche per esplorare la dualità dell’animo umano e temi come la solitudine, la crescita personale, la ricerca di sé, la speranza. Al debutto discografico nel 2021 con l’album “Into the Woods”, seguito dall’Ep “Prenda” nel 2024, WhiteFang evoca l’aggressività e l’affetto, la calma e la tempesta, riflettendo la doppia natura esplorata nel romanzo di Jack London “Zanna bianca”, da cui prende il nome.

  • domenica 22 giugno

La tragica attualità delle guerre al centro dell’appuntamento che apre l’ultima giornata di Licanìas, domenica 22 giugno: protagonista, alle 11 a Casa CulturaDomenico Quirico, storico inviato dai fronti più pericolosi del mondo, con il suo saggio Kalashnikov. Dal Vietnam a Gaza, in un’arma la storia del secolo crudele“, pubblicato quest’anno in edizione aggiornata da BUR. Tre chili scarsi di ferro e legno, semplice da usare, resistente a ogni condizione, il Kalashnikov, fucile d’assalto nato in Unione Sovietica alla fine della Seconda guerra mondiale, è l’arma più diffusa della storia, simbolo di rivolte e conflitti, strumento di massacri e potere nelle mani di guerriglieri, jihadisti, mafie e criminali di ogni tipo. Nel suo libro, Domenico Quirico porta il lettore nei luoghi segnati dalla sua presenza – dal Mozambico a Gaza, dalla Siria all’Ucraina – per raccontare perché il Kalashnikov continua a decidere chi vive, chi muore, e come si scrive la storia. A Luca Manunza – presidente di Perda Sonadora, l’associazione che organizza a Seneghe il festival Cabudanne de sos Poetas – il compito di condurre l’incontro con l’autore, che si avvarrà del servizio di interpretariato LIS (Lingua Italiana dei Segni) a cura di Giulia Petretto e Maria Paola Casula.Lalibertà di scelta del fine vita è il tema del primo incontro in programma nel pomeriggio, alle 17, a Casa Cherchi; tema delicato e dibattuto da anni, che verrà affrontato da Francesca Re e Aldo Luchi, avvocati dell’Associazione Luca Coscioni, fondata nel 2002 dall’economista Luca Coscioni, scomparso nel 2006 a causa della sclerosi laterale amiotrofica. Impegnata nella promozione sociale, questa associazione no-profit promuove appelli e iniziative su temi come la libertà di ricerca scientifica, diritti delle persone con disabilità, fecondazione assistita, aborto e contraccezione, testamento biologico e, appunto, fine vita ed eutanasia. Il dialogo tra Francesca Re e Aldo Luchi prenderà spunto dal libro di Paolo Flores d’Arcais “Questione di vita e di morte” (Einaudi, 2019), dove il filosofo e pubblicista, direttore della rivista MicroMega, sostiene che l’unica domanda onesta sul fine vita è: decidiamo noi o qualcun altro? Nel suo pamphlet, Paolo Flores d’Arcais argomenta che la risposta ovvia è la prima: nessuno, sia la Chiesa o la politica, dovrebbe imporre la propria volontà, perché la scelta sul proprio fine vita spetta solo all’individuo.Ruoterà intorno a uno dei più gravi errori della giustizia nel nostro Paese il secondo appuntamento del pomeriggio. Protagonista Beniamino Zuncheddu, il pastore sardo arrestato nel 1991 perché accusato di una strage in cui morirono tre uomini e uno rimase ferito. Lui si dichiarò innocente, ma il sopravvissuto disse di averlo riconosciuto e un testimone lo collegò a una delle vittime. Così, in meno di un anno, Beniamino Zuncheddu viene condannato all’ergastolo e si rassegna a passare la vita in carcere. Ventisei anni dopo, un giovane avvocato cagliaritano, Mauro Trogu, si imbatte nella sua vicenda; inizialmente convinto della colpevolezza di Zuncheddu, scopre invece prove deboli e contraddittorie, tanto da sospettare un grave errore giudiziario. Dopo oltre trentadue anni di carcere, nel novembre 2023, la Corte d’Appello di Roma ha sospeso l’esecuzione della pena, riconoscendo l’inattendibilità della testimonianza chiave. Nel processo di revisione, nuove prove hanno dimostrato l’innocenza di Zuncheddu, portando alla sua definitiva assoluzione. Io sono innocente” è il titolo del libro pubblicato giusto un anno fa dalla De Agostini: la “Storia di un uomo incarcerato ingiustamente per 33 anni e dell’avvocato che ha lottato per la sua libertà”, come recita il sottotitolo; una storia firmata dagli stessi Beniamino Zuncheddu e Mauro Trogu, che la racconteranno al pubblico di Licanìas, alle 18 sempre a Casa Cherchi.La libertà della giovinezza è invece il tema al centro dell’ultimo della serie di incontri letterari di Licanìas edizione numero nove: ospite Roberto Camurri con il suo quarto romanzo, Splendeva l’innocenza“, uscito quest’anno per i tipi di NN Editore. Il libro esplora il contrasto tra il presente monotono del protagonista, Luca, un quarantenne che gestisce il bar di famiglia, e l’estate del 2001, un periodo di giovinezza intensa e di sogni condivisi con gli amici Pietro e Alessio. Quando Alessio, da sempre dipendente da alcol e droga, scompare senza lasciare traccia, Luca si mette alla sua ricerca, riaprendo vecchie ferite e sensi di colpa. Splendeva l’innocenza” racconta una generazione sospesa tra speranza e disillusione, intrecciando temi come l’amicizia, l’amore e la perdita dell’innocenza, ed è un invito a fare pace con il proprio passato per trovare una nuova felicità consapevole. A dialogare con Roberto Camurri, alle 19 a Casa Cherchi, sarà Chiara Miscali, la giovane scrittrice sarda, classe 2003, già vincitrice del Premio Scerbanenco e due volte finalista al Campiello Giovani.Poi, dalle 20 in poi in Piazza Italia,a suggellare festosamente la nona volta di Licanìas, degustazioni di prodotti locali e un DJ Set di Maurizio “Palitrottu” Pretta, “miscelezionatore di musica ed emozioni”, come si definisce il dj nativo di Meana Sardo e cagliaritano d’adozione, attivo da una ventina d’anni, con una predilezione per il rock ma senza disdegnare hip hop, reggae, ska, elettronica e house.

  • Licanìas Bimbi e Ragazzi

Anche quest’anno il festival dedica una sezione ai bambini e alle bambine, con laboratori e incontri per stimolare il pensiero e la creatività. Tra gli appuntamenti l’inaugurazione della mostra illustrativa Libertà a cura di BAB, in programma giovedì alle 10 a CasaCultura.Sempre giovedì, ma alle 10,30Andrea Pau sarà protagonista della presentazione di “Bestie vs Umani. Tutto da ridere (Piemme). Autore di fumetti e romanzi per ragazzi, Pau porta ai giovanissimi lettori di Neoneli una commedia che racconta la storia di una “vendetta bestiale“, in cui gli animali, stufi degli essere umani che rendono loro la vita impossibile, sono pronti a passare al contrattacco.Ultimo appuntamento sabato 21 giugno, a partire dalle 10, con la storica e ricercatrice indipendente Vanessa Roghi e il suo “Le parole per parlare” (Einaudi), in cui l’autrice analizza il significato delle parole che usiamo: una parola è mai “solo una parola” o ha un suo peso e può anche essere usata per ferire? Una riflessione sul linguaggio e sull’utilizzo, a volte inconsapevole, che ne facciamo. A dialogare con Vanessa Roghi sarà Davide Meloni, cofondatore dell’associazione culturale Lughené, attiva dal 2009 nella promozione di attività culturali rivolte a bambini e ragazzi.


La nona edizione del festival Licanìas è promossa dal Comune di Neoneli con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna (Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport) e della Fondazione di Sardegna.Per informazioni: 333 5765304 • 349 8751085 • www.licanias.it • facebook.com/licaniasfest • www.instagram.com/licaniasfest. • www.youtube.com/@licaniasfestival7554.
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Comunicato stampa di sabato 21 febbraio

Nel segno della Libertà la nona edizione di Licanìas. Dal 19 al 22 giugno a Neoneli (OR) il festival culturale diretto da Giuseppe Culicchia e promosso dall’amministrazione comunale.

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Sarà una riflessione sulla Libertà ad accendere quest’anno la nona edizione di Licanìas, il festival di parole, arti e paesaggi in programma a Neonelida giovedì 19 a domenica 22 giugno. Nel piccolo centro nel territorio del Barigadu, in provincia di Oristano, la manifestazione promossa dal Comune rinnova il suo appuntamento per quattro giornate di incontri, spettacoli e concerti, con al timone, per il terzo anno consecutivo, il direttore artistico Giuseppe Culicchia.

Scrittore e traduttore per le maggiori case editrici, Culicchia è da molti anni un esponente di rilievo del mondo culturale italiano. La sua analisi sul tema del festival si snoda a partire da una citazione del film “Apocalypse Now”, quando il colonnello Kurtz, iconico personaggio interpretato da Marlon Brando, chiede al capitano Benjamin Willard, inviato dai servizi segreti americani per ucciderlo: “Ha mai preso in considerazione delle vere libertà? Libertà dalle opinioni altrui, perfino dalle proprie opinioni”.

Da qui si sviluppa il concept di Licanìas2025, che attraversa le contraddizioni del mondo contemporaneo arrivando al cuore dei problemi del nostro tempo: «Il tema della Libertà – spiega Culicchia – si può intendere in tanti modi: dalla fame, dal dolore, dal bisogno, dalla paura, ma anche nel senso di libertà di parola, di religione, di coscienza, dopinione, dazione, di voto, oppure sessuale. Una libertà che in Occidente èsinonimo di democrazia, e che però nella culla della democrazia e della civiltà occidentale, lAtene di Aristotele e Socrate, conviveva con la pratica della schiavitù, che della libertà era e resta lesatto contrario. Anche oggi noi che viviamo nel cosiddetto mondo libero e che in linea di massima ci riteniamo liberi abbiamo sotto gli occhi non pochi esempi di schiavitù contemporanea, e non ci si riferisce qui soltanto a chi in tali condizioni molto spesso raccoglie il cibo che finisce sulle nostre tavole o cuce gli abiti che indossiamo o assembla i componenti degli strumenti elettronici che usiamo.A nostra volta siamo schiavi delle nuove tecnologie, che se da un lato non vanno demonizzate – pensiamo ai progressi ottenuti dalla scienza, o alla facilità con cui possiamo accedere a biblioteche che stanno dallaltra parte del globo – dallaltro non sono certo scevre di aspetti negativi, a cominciare dallimpatto sulle nostre capacità mnemoniche, per tacere del fatto che tra le altre cose ci consentono – o ci spingono – ad agire come consumatori 24 ore su 24, sette giorni su sette. E in una realtà in cui ormai ogni cosa e ogni azione, ogni scelta e ogni forma di espressione è oggetto di valutazione, ci siamo ritrovati schiavi di nuove forme di dipendenza, capaci di espandere a dismisura il concetto di tossicità e di coinvolgere anche i nostri figli fin dalla più tenera età. In vaste zone del pianeta, Italia compresa, c‘è chi vive ostaggio delle mafie. Altrove c‘è chi perde la libertà o la vita per il semplice fatto di non indossare un velo, o per le sue opinioni politiche. C‘è poi unaltra forma ancora di oppressione della libertà di pensiero e di parola,ed è quella venutasi ad affermare con lideologia Woke, che pretende di riscrivere o cancellare il passato quando questo non risulta conforme allattuale spirito del tempo, e che instilla così facendo il morbo dellautocensura, replicando subdolamente i meccanismi raccontati da George Orwell in “1984”. Licanìas 2025 sarà dunque unoccasione per confrontarci intorno a questi temi: e lo faremo in libertà!».

La nona edizione del festival Licanìas è promossa dal Comune di Neoneli con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna (Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport) e della Fondazione di Sardegna.

Per informazioni: 333 5765304 • 349 8751085 • www.licanias.it • facebook.com/licaniasfest • www.instagram.com/licaniasfest.

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