Ospiti

Roberto Cotroneo

Giornalista, scrittore e critico letterario italiano. Ha studiato Filosofia all’università di Torino e pianoforte al Conservatorio di Alessandria. Dal 2004 è editorialista dell’“Unità” e collaboratore di “Panorama”. 
Nel 2003 esce per Mondadori Chiedimi chi erano i BeatlesLettera a mio figlio sull’amore per la musica, un racconto sulla musica vista attraverso storie, ricordi, pensieri e grandi suggestioni.
Ha curato il volume delle Opere di Giorgio Bassani per la collana di classici “i Meridiani” di Mondadori (1998) e ha scritto saggi su Fabrizio De André e Francesco Guccini. Alcuni suoi racconti sono pubblicati in varie antologie. I suoi libri sono tradotti in molti paesi del mondo.
Finalista al Premio Campiello nel 1996 con Presto con fuoco. Nel 1999 vince il premio Fenice-Europa con il libro L’età perfetta. Nel tempo libero ama suonare il pianoforte. Tra gli altri suoi libri ricordiamo: Se una mattina d’estate un bambino. Lettera a mio figlio sull’amore per i libri (1994), Eco: due o tre cose che so di lui (2001), Presto con fuoco (1995), Otranto (1997), L’età perfetta (1999), Per un attimo immenso ho dimenticato il mio nome (2002), Il vento dell’odio (2008), Manuale di scrittura creativa (2011), Il sogno di scrivere. Perché lo abbiamo tutti. Perché è giusto realizzarlo (2014), Lo sguardo rovesciato. Come la fotografia sta cambiando le nostre vite (2015), Genius loci. Nel teatro dell’arte (2017) e L’invenzione di Caravaggio (2018).


Valeria Parrella

Ha scritto per l’editore minimum fax “mosca più balena”(2003) e “ Per grazia ricevuta”(2005), per  Einaudi “Lo spazio bianco”(2008), “Lettera di dimissioni”(2011), “Tempo di imparare” (2014) e “Troppa importanza all’amore”( 2015); e le piéces teatrali “Tre terzi”(2009) e “Antigone”(2012), per Rizzoli “Ma quale amore”(2010), per Bompiani le piéces “Ciao maschio” (2009), “Il verdetto”(2007) e “Assenza-Euridice e Orfeo”, da cui è tratto questo spettacolo. Per il Teatro San Carlo, ha firmato il libretto “Terra” su musica di Luca Francesconi (2011) e la commedia “Dalla parte di Zeno” prodotto dal Teatro Nazionale di Napoli. Il suo ultimo libro è Enciclopedia della donna- aggiornamento (Einaudi).  I suoi libri sono tradotti in Europa e negli Stati Uniti. Da anni cura la rubrica dei libri di “Grazia” e collabora con “La Repubblica”. Il suo ultimo romanzo “Almarina”, presentato lo scorso anno al Festival Licanìas, è stato tra i finalisti del Premio Strega 2020.


Sebastiano Dessanay

Sebastiano Dessanay è un compositore e contrabbassista residente a Birmingham (UK). Originario della Sardegna, si è diplomato in contrabbasso al Conservatorio di Cagliari nel 2007, ha completato un Master in composizione al Royal Birmingham Conservatoire nel 2009 e dove ha anche ottenuto un dottorato di ricerca in composizione contemporanea nel 2014. Ha insegnato composizione, contrabbasso e teoria musicale presso il Royal Birmingham Conservatoire e il Dipartimento di Musica della University of Birmingham.

Molte sono le collaborazioni passate e presenti con musicisti in ambito classico-contemporaneo, jazz, pop-rock ed etnico. Inoltre, collabora regolarmente con artisti nel mondo dell’opera, del teatro, della danza contemporanea, del film e delle visual arts; si è esibito assiduamente in Europa e ha registrato in diversi progetti discografici a suo nome e come ospite.

Nel 2012 riceve una menzione onoraria dalla International Society of Bassists (ISB) al concorso David Walter Composition Competition 2012 per la composizione per contrabbasso ed elettronica Noise. Nel 2004 ha vinto il primo premio al Concorso di Composizione Sardinia International con la composizione per contrabbasso solo Scherzo.

La musica di Sebastiano Dessanay è stata suonata in svariate sedi nazionali ed internazionali, tra cui: Time in Jazz Festival (Berchidda, 2019), RADA Studios, Royal Academy of Dramatic Arts (Londra, 2017), Elgar Concert Hall, Bramall Building (Birmingham, 2017), Barber Institute of Fine Arts (Birmingham, 2017), Royal Festival Hall, Southbank Centre (London, 2016), REP Theatre (Birmingham, 2016), Traverse Theatre (Edinburgh, 2016), the Tramway Theatre (Glasgow, 2016), MAC (Midlands Arts Centre, Birmingham, 2015), Library of Birmingham (Birmingham, 2015), Stratford On Avon Music Festival (Stratford-upon-Avon 2012), Jazz Dock (Praga, 2012), Sound New Festival (Canterbury, 2010 e 2012), European Jazz Expò (Cagliari, 2012).


Peter Waters 

Nato in Australia, ha compiuto i suoi studi di pianoforte ad Adelaide e al Royal College of Music di Londra, dove gli è stato assegnato il certificato avanzato e dove ha vinto vari premi come pianista.

Dopo il suo debutto al Festival di Salisburgo nel 1981, è stato invitato come solista con prestigiose orchestre come la Filarmonica di Mosca, San Pietroburgo, Zurigo Tonhalle, Monaco, Sydney Symphony ecc. Le sue esibizioni dei concerti di Reimann, Schnittke, John Adams, Ravel e Mozart hanno ricevuto molto apprezzamento.

Ha vinto l’ambito premio ABC FM con il suo cd australiano “Gates Beyond” (Adams, Ravel, Satie). Come solista di pianoforte ha suonato con il Collegium Novum Zürich, e collaborato con Arvo Pärt, Maurizio Kagel, Heinz Holliger, George Crumb e Aribert Reimann per nominarne alcuni.  Le collaborazioni di Peter Waters come improvvisatore e compositore sono sempre state al centro del suo lavoro, ad esempio con Pierre Favre, Paolo Fresu, Tony Overwater, Daniel Pezzotti, Kenny Drew Jr.

Si è esibito n numerosi festival (Festival di Lucerna, “Time in Jazz” Berchidda, Expo Hannover , North Sea Jazz Festival, “Soundways” San Pietroburgo, “Alpentöne” Altdorf con “Songlines”, Istanbul Jazz Festival ecc.). Una collaborazione recente, altamente raccomandata, è stata il suo adattamento del Requiem di Fauré per Chorprojekt St.Gallen e quintetto jazz.


Roberto Migoni

Musicista attivo nel campo della percussione contemporanea e dell’improvvisazione jazzistica e non idiomatica. Parallelamente all’attività artistica, è attualmente docente di strumenti a percussione e di batteria jazz presso il Conservatorio Statale di Musica “G. Pierluigi da Palestrina” di Cagliari.

Si avvicina allo studio del jazz a partire dal 2004. Negli ultimi anni ha partecipato in qualità di batterista in diverse formazioni isolane, quali il “Lov’n Jazz Chamber Trio”, con Paolo Carrus al pianoforte e Massimo Tore al contrabbasso, i “Lov’n Jazz Quartet”, con l’aggiunta di Lucia Fodde alla voce, con cui ha pubblicato nel 2012 il CD “Just One of Those Things” dedicato a Cole Porter, e la “Rural Electrification Orchestra”, fondata e diretta dal contrabbassista Massimo Spano, con la quale ha registrato due album. Dal 2015 è membro del “Massimo Ferra Trio”, con Massimo Ferra alla chitarra e Massimo Tore al contrabbasso. Nel novembre 2016 ha inciso col “Double Decker Quartet”, formato da Achille Succi al clarinetto basso, Massimo Spano al contrabbasso e Sebastiano Meloni al pianoforte il CD “Check Your Soul”.

Si è esibito in diversi festival nazionali ed internazionali, tra cui: “Festival di Percussioni” (Cagliari), “SpazioMusica” (Cagliari), “European Jazz Expo” (Cagliari), “Time in Jazz” (Berchidda, 2006), “NuoroJazz” (Nuoro, 2006-2008-2011), “Le percussioni si incontrano” (Campobasso, 2009) “Villa Celimontana” (Roma, 2009), “Musica sulle Bocche” (S. Teresa Gallura, 2005-2012), “Miniere Sonore” (Oristano, 2012-2016), “SoundRES” (Lecce, 2012), “Festival de Saintes” (Saintes – Francia, 2013), “Il Jazz italiano per L’Aquila” (2015), “Musica allo zenit” (Novellara, 2013), “Nuovissima” (Torino, 2014-2017), “The Soundscape We Live In” (Corfù, 2019), “Crazy Little Things” (I.I.C. Tokyo, 2019).

Tra gli ultimi progetti si segnalano le collaborazioni il quartetto del pianista Alessandro Di Liberto con ospite il vibrafonista Joe Locke, e il quintetto del chitarrista Michele Sanna, con prossime uscite discografiche.


Senio Dattena

Senio G. B.  Dattena, Fondatore di Teatro Barbaro, attore regista e drammaturgo, nasce a Cagliari parecchi anni fa e da circa la metà si dedica al teatro. Il Teatro di prosa e quello per ragazzi lo prendono sin dagli esordi e ancora non sembra vogliano lasciarlo.

Gli incontri speciali con tre artisti straordinari e diversissimi (Rino Sudano – Carlo Quartucci – Marco Gagliardo) ne hanno profondamente segnato il percorso. Nella sua attività di attore e regista ha frequentato autori molto diversi quali: Pinter – Buchner – Shnitzler – Bukowski – Sofocle – Arrabal – Strindberg – Seneca – Camus – Jonesco – Copi – Poe – Baudelaire –  Eschilo – Albee – Aristofane – Pasolini – Beckett – Kristof – Kolitz – Ovidio – Apuleio.

Ha scritto e messo in scena varie pièce teatrali. Molto nutrita e vitale la sua attività nel versante del teatro ragazzi per il quale scrive e mette in scena numerosi spettacoli che nel corso degli anni hanno conosciuto centinaia di repliche. Tiene laboratori teatrali per giovani e ragazzi e corsi di aggiornamento per docenti.


Massimo Arcangeli

Docente di linguistica italiana ed ex-preside della facoltà di lingue e letterature straniere presso l’Università degli Studi di Cagliari, è autore di saggi e articoli scientifici e divulgativi.

È componente del collegio di dottorato in linguistica Storica e Storia Linguistica Italiana dell’università La Sapienza di Roma. Collabora con l’emittente SAT 2000, con una rubrica di lingua, e con pubblicazioni e quotidiani (“La Stampa”, “Il Manifesto”, “L’Unità”, “Liberazione”, “L’Unione Sarda”). Conduce un programma di lingua e cultura italiana per RAI International. Ha coordinato il progetto PLIDA per la società Dante Alighieri.

È ideatore e direttore di “Parole in cammino. Festival dell’italiano e delle lingue d’Italia”. Dirige le riviste “LId’o. Lingua italiana d’oggi” (Bulzoni) e “Bollettino dell’atlante lessicale degli antichi volgari italiani” (Fabrizio Serra). Fra le collaborazioni quella con l’Istituto della Enciclopedia Italiana, la Società Dante Alighieri e il quotidiano La Repubblica (in particolare cura con Alessandro Aresti un blog dedicato alla lingua italiana).


Rita Fadda

Maria Rita Fadda insegna italiano e storia in una scuola superiore. È docente a contratto di Linguistica italiana presso il Dipartimento di Scienze umanistiche e sociali dell’Università di Sassari, la stessa Università presso cui, in qualità di cultrice della materia, collabora dal 2005 con la cattedra di Storia della lingua italiana e Linguistica italiana. Nel 2010 ha conseguito il titolo di dottore di ricerca. Si è occupata di Grazia Deledda, Aldo Nove, Marcello Fois, Walter Siti e Salvatore Mannuzzu.


Alberto Giuliani

Giuliani è nato a Pesaro dove ha vissuto fino ai suoi 18 anni. Intrapresi gli studi universitari alla facoltà di Sociologia di Urbino, si spostò prima a Bologna e poi a Milano. Viaggio e fotografia sono subito il binomio che contraddistingue i suoi lavori. A vent’anni riceve il premio Lo Straniero, per il suo lavoro sui bambini di strada in Sud America. In questo periodo inizia la sua amicizia e la sua collaborazione col fotografo Alex Majoli (Magnum Photos). Entra a far parte dell’agenzia Grazia Neri nel 1995. Nei suoi primi anni da professionista si occupa dei grandi eventi di attualità internazionale, fino alla guerra in Afghanistan (2001) dopo la quale decide di spostare la sua attenzione su storie di approfondimento. Per molti anni segue le vicende Argentine, Paese che ama e che non ha mai smesso di raccontare. Nel 2007 inizia un lavoro sulle mafie Italiane e sui loro interessi nel mondo, lavoro che interromperà bruscamente nel 2010. Il suo lavoro, realizzato con la collaborazione dei più importanti esponenti del mondo antimafia, è stato scelto dallo scrittore Roberto Saviano per il monologo di chiusura del Festival Internazionale delle Letterature di Roma. Nello stesso 2010, dopo la chiusura dell’agenzia Grazia Neri, fonda l’agenzia LUZ Photo, che dirige fino alla metà del 2013. Il suo lavoro è descritto nel libro che Grazia Neri scrisse sulla sua vita. Nel frattempo la sua personale collaborazione con le testate giornalistiche non si limita alle immagini ma è autore anche dei testi giornalistici e più spesso narrativi. Conclusa l’esperienza con LUZ Photo, oggi Giuliani si dedica principalmente allo storytelling, sperimentando nuovi linguaggi e forme narrative, raccontando storie per il mondo editoriale e corporate. Con il lavoro Surviving Humanity, pubblicato a puntate su Vanity Fair Italia e in seguito ripreso da molte testate giornalistiche internazionali, ha raccontato i protagonisti del mondo scientifico globale e le sfide che attendono l’intera umanità. Gli astronauti della NASA che si allenano per raggiungere Marte, i padri della robotica umanoide e quelli della crioconservazione, gli guardiani del cambiamento climatico al Polo Nord e gli studiosi della genomica e della clonazione in Asia, sono tra i protagonisti di un lavoro che ha fatto il giro del mondo. Nel suo libro “Gli immortali – storie dal mondo che verrà” (Il Saggiatore) Giuliani racconta in prima persona un viaggio nel futuro, alla ricerca di un modo per vincere la morte.


Paolo Francalacci

Paolo Francalacci, livornese, si laurea in Biologia all’Università di Pisa e consegue il dottorato in Antropologia a Firenze. Dopo alcuni anni di esperienza all’estero, a Città del Capo e a Stanford, in California, nel laboratorio di Luca Cavalli-Sforza, torna in Italia a metà degli anni ’90 dove diventa professore di Genetica prima all’Università di Sassari e poi a Cagliari. Si è sempre occupato di evoluzione umana, con ricerche al confine tra l’antropologia e la genetica, studiando la filogenesi molecolare del DNA mitocondriale e del cromosoma Y e la genetica delle popolazioni umane, con particolare riguardo al popolamento della Sardegna nel contesto europeo e mediterraneo.


Savina Dolores Massa

Nasce e vive a Oristano in Sardegna. Scrittrice di narrativa, poesia, testi teatrali, regista, cantora. Operatrice culturale. Cura laboratori di scrittura creativa e di propedeutica alla lettura orale. Collabora da anni con il Centro di Salute Mentale, la Biblioteca Comunale, il Centro Servizi Culturali della sua città. Nel “tempo libero” gioca a fare la musicista, la sarta di quadri, le metamorfosi in viaggio del proprio cortile, l’amica di tre cani, cinque gatti e una tartaruga d’acqua di ventisette anni. È presente in numerose Antologie di racconti e di poesie. Con Il Maestrale ha pubblicato oltre ai racconti Ogni madre (2012) e la raccolta poetica Per assassinarvi-Piacere siamo spettri (2016), i romanzi: Undici (2008, nella rosa dei finalisti al Premio Calvino 2007); Mia figlia follia (2010, tradotto in Francia); Cenere calda a mezzanotte (2013); Il carro di Tespi (2016); A un garofano fuggito fu dato il mio nome (2019).


Alessandro Marongiu

Alessandro Marongiu (Sassari, 1978) è critico e agente letterario. Ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in Teoria e storia delle culture e delle letterature comparate presso l’Università degli di Studi di Sassari, la stessa presso cui è stato ricercatore tra il 2014 e il 2015. È autore del libro Scrittori sardi nel Terzo millennio – Saggi, articoli e recensioni 2007-2017 (Mimesis edizioni, 2017). In qualità di critico letterario collabora con Nuovi Argomenti, La Nuova Sardegna, Succedeoggi.it, O.b.l.i.o. – Osservatorio Bibliografico della Letteratura Italiana Otto-novecentesca, e ha collaborato con Stilos, Liberal e IlSottoscritto. Sta curando la riedizione e la riscoperta delle opere dello scrittore gallurese Filippo Addis.


Giancarlo Zoccheddu

44 anni, laurea in Filosofia. Master di primo livello in gestione, conservazione, restauro dei prodotti audiovisivi e multimediali. 

Ha tenuto corsi di Cinema per studenti, insegnanti, bibliotecari, operatori culturali. Ha organizzato cineforum per i detenuti. Dal 2009 è il Direttore del Centro Servizi Culturali di Macomer.


Giobbe Covatta

Giobbe Covatta è un attore di cinema, tv e teatro italiano. Ha pubblicato diversi bestseller fra cui Parola di GiobbeCorsi e ricorsi ma non arrivai e L’incontinente bianco. Nel 2015 pubblica con Mondadori A nessuno piace caldo. Perché il pianeta ha la febbre, nel quale affronta il tema dell’irresponsabilità ambientale di gran parte della specie umana.


Pier Paolo Giannubilo

All’anagrafe mi chiamo Pietro, come mio nonno paterno. Sono nato a San Severo, la città di Andrea Pazienza, l’11 ottobre 1971 da padre pugliese e madre molisana, e ho vissuto i miei primi diciotto anni in Molise. Dopo il diploma al liceo classico “Mario Pagano” di Campobasso mi sono trasferito per cinque anni a Perugia, laureandomi con una tesi in Letteratura italiana moderna e contemporanea, infine sono rientrato a Campobasso, dove tuttora abito e lavoro.

Prima di diventare nel 2000 professore di letteratura italiana e latina nei licei ho fatto il libraio, il borsista del Ministero per i Beni Culturali, il giornalista pubblicista presso Il Quotidiano del Molise – Il Messaggero e Telemolise (cronaca politica, teatro, cinema, libri, rock e arte contemporanea), e l’addetto stampa dell’allora Presidente della mia regione, eletto con l’Ulivo.

Ho insegnato Scritture giornalistiche nelle scuole e tenuto corsi sulla poesia, la narrativa e l’arte contemporanea in collaborazione col Centro Universitario Teatrale dell’Università del Molise e altri enti culturali. Il mio primo libro, Imperativo presente (Eva, 1999), ha vinto il Premio internazionale di poesia Venafro. Poi sono usciti i racconti di Questo è il mio corpo (Palomar, 2004) e il saggio Canto pagano – Epos, etnos, eros e angoscia nella poesia di Rocco Scotellaro (Enne, 2005), una rielaborazione della mia tesi di laurea.

Nel febbraio 2008 Il Maestrale ha dato alle stampe il mio primo romanzo, Corpi estranei, tratto da una storia vera. Il secondo, Lo sguardo impuro, è uscito nel 2014 per Meridiano Zero. Il terzo, Il risolutore, pubblicato nel gennaio 2019 da Rizzoli, ha ottenuto varie ristampe ed è stato selezionato per la dozzina del Premio Strega 2019, oltre a essere fra i finalisti del Premio Alassio e del Premio Asti d’Appello dello stesso anno.


Alessandro Cecchi

Alessandro Cecchi ha un diploma di pianoforte, una laurea in filosofia e un dottorato in musicologia. Dal 2015 è ricercatore di Musicologia all’Università di Pisa, dove insegna Storia della musica e Musica per film. Dalla storia delle teorie e dell’estetica della musica, la sfera dei suoi interessi si è progressivamente estesa a varie esperienze musicali del ventesimo e del ventunesimo secolo, inclusa la musica per film e la circolazione mediale della musica. Si è inoltre interessato allo studio della performance musicale e alla dimensione culturale dell’ascolto. Per incoraggiare lo studio della complessità dei fenomeni musicali ha ideato e dirige la collana interdisciplinare “Musica.Performance.Media” (NeoClassica) della quale ha curato il volume di recente pubblicazione La musica fra testo, performance e media. Forme e concetti dell’esperienza musicale. Dopo un ampio saggio dedicato alla circolazione mediale di Arturo Benedetti Michelangeli, sta lavorando a un articolo che approfondisce le trasmissioni dedicate al pianista dalla televisione italiana.


Michela Atzeni

Attrice, doppiatrice e performer. Dopo la formazione teatrale con maestri di fama internazionale, studia recitazione microfonica al Teatro dei Filodrammatici di Milano e nel 2014 si diploma alla Scuola di Doppiaggio del Centro O.D.S. di Torino. Per gli stessi svolge i suoi primi lavori di doppiaggio (serieTV e reality). Dal 2010 collabora con SardegnaTeatro in varie produzioni teatrali che circuitano a livello nazionale: viene diretta tra gli altri da Davide Iodice, Roberto Rustioni, Veronica Cruciani, Guido de Monticelli, Franco Graziosi. Insegna “Dizione e Lettura Espressiva” (nel 2018 anche presso la Facoltà di Lingue e Comunicazione dell’Università degli Studi di Cagliari) e tiene il seminario “Il Corpo dell’Attore”. E’ lettrice di numerosi audiolibri: la sua voce è sulle piattaforme Storytel.it e Audible.com. Titolare di QUARANTACINQUE audiolibri & doppiaggio è produttrice, lettrice e curatrice di audiolibri con distribuzione nazionale e di servizi di doppiaggio e speakeraggio; cura i progetti audio di SardegnaTeatro tra cui la serie radiofonica L’UOMO E’ SULLA LUNA andata in onda su RaiRadio3 a luglio 2019. Dal 2012 è attrice in audiodrammi per la regia di Sergio Ferrentino (Fonderia Mercury), recentemente impegnata in Bookcity Milano.


Laura Bosio

Nata a Vercelli, vive e lavora a Milano. Tra i suoi libri: I dimenticati (Feltrinelli, 1993, Premio Bagutta Opera Prima), Annunciazione (Mondadori, 1997, Premio Moravia; nuova edizione Longanesi 2008), Le stagioni dell’acqua (Longanesi, 2007, finalista Premio Strega), Le notti sembravano di luna (Longanesi, 2011) e, con Bruno Nacci, Da un’altra Italia (Utet, 2014) e Per seguire la mia stella (Guanda, 2017). Ha curato volumi antologici sull’esperienza mistica, filosofica e spirituale nella letteratura delle donne, confluiti in D’amore e di ragione. Donne e spiritualità (Laterza, 2012). Dal 2015 dirige a Milano la scuola di italiano per migranti Penny Wirton, nata a Roma nel 2008 per iniziativa di Eraldo Affinati e Anna Luce Lenzi e poi diffusa in molte città d’Italia.


Alberto Mario Delogu

Alberto Mario DeLogu, agronomo ed economista di formazione, studi in Sardegna e in California, collaboratore di Paolo de Castro e Romano Prodi, dal 1998 vive in Canada dove si occupa di trading internazionale e di agricoltura biosostenibile. Ha pubblicato 1 romanzi e 4 sillogi di poesie di cui l’ultima in 4 lingue, dal 2010 collabora con La Nuova Sardegna con articoli e un blog.


Alessandro Masala (Shy)

Alessandro Masala, per gli amici Shy, ha ideato e creato un segmento video giornaliero che si chiama Breaking Italy. L’idea fondativa di Breaking Italy era creare un news show fatto di puro infotainment che potesse coniugare un montaggio veloce, comprimendo in pochi minuti più informazioni possibili, a uno stile ironico e canzonatorio, che ne rendesse la fruizione gradevole; ho sempre riassunto l’idea come “discutere di news online, come se ci si trovasse in un gruppo di amici”. Il mio obiettivo è sempre stato quello di non nascondermi dietro alla parte “entertainment” del
prodotto per giustificare bassi standard qualitativi, ma anzi di dedicare particolare attenzione a tre questioni fondamentali: Il libero confronto delle idee e delle opinioni (contrapposto al tipico “scontro” che caratterizza il dibattito online). La base fattuale dalla quale partire (ho preceduto il dibattito sulle fake news e sull’importanza della verifica delle fonti) e la libertà di abbracciare ogni tipo di opinione, anche la più estrema, se si è in grado di argomentarla. La trasmissione dell’impopolarissimo concetto
che la realtà non sia affatto, nella maggior parte dei casi, facilmente semplificabile, come invece spesso propagandato sul web e nell’odierno dibattito politico. Breaking Italy è cresciuto diventando un punto di riferimento di Youtube Italia, ma non solo: nel 2016, 2017 e 2018 lo show ha vinto il macchianera award come miglior sito politico d’opinione. Ad Aprile 2019 nasce Breaking Italy Podcast, come approfondimento di alcune tematiche trattate nei video, rimanendo dal suo esordio fra i podcast più ascoltati in Italia.


Francesca Mulas

Francesca Mulas, giornalista professionista, archeologa e archivista, è nata a Cagliari nel 1976. Lavora da tempo con la comunicazione e l’informazione; ha collaborato e collabora con quotidiani, periodici e progetti editoriali. Ha scritto “La Sardegna nuragica. Società, religione, vita quotidiana” pubblicato da Arkadia nel 2015 e “Cronache di una pandemia, cinquantacinque giorni vissuti in confinamento” pubblicato da Domus de Janas nel giugno 2020.


Stefano Boeri

Architetto e urbanista, è Professore Ordinario al Politecnico di Milano e dirige il Future City Lab alla Tongji University di Shanghai.
Lo studio Stefano Boeri Architetti – con sede a Milano, Shanghai e Tirana – spazia dalla produzione di visioni urbane al design, con una costante attenzione al rapporto tra città e natura nelle metropoli contemporanee. Dal 2018 Stefano Boeri è Presidente di Triennale Milano.


La Città di Notte

La Città di Notte è il blues e il cool jazz che incontra la canzone italiana, un suono che puzza di sigarette e bourbon, di gasolio e olio motore, graffiante e malinconico allo stesso tempo. Musica scura dove trovano rifugio storie ai margini della notte, ai bordi della strada o dentro i bar. La Città di Notte nasce dall’incontro di quattro musicisti provenienti da diverse band del panorama musicale sardo (King Howl, Dancefloor Stompers, Stone Seeds), accomunati dalla passione per la musica afroamericana e lo swing italiano anni ’50. Insieme, hanno messo su una scaletta di inediti dove diverse influenze formano un linguaggio musicale coeso e uniforme. Per ballare, guidare, imprecare, gioire, riflettere, in un viaggio nella città di notte. 

Diego Pani, Voce – Andrea Schirru, Piano – Edoardo Meledina, Contrabbasso – Frank Stara, Batteria


Apollo Beat

Apollo Beat è una band / collettivo artistico sardo (Sassari).

Il progetto musicale nasce nel 2012 ed è caratterizzato da una spiccata componente funk anni ’70.

La band si dedica inizialmente alla reinterpretazione e composizione di colonne sonore tipiche della “golden age” del cinema di serie, epoca in cui il fermento musicale e l’attività compositiva legati al settore cinematografico e radiotelevisivo raggiunsero, in Italia, il loro apice. Nel 2015 producono il primo disco “Stereofonie Moderne” al quale segue la realizzazione di spettacoli musicali e audiovisivi originali che li portano a maturare una crescente propensione cinematica.

Nello stesso anno vincono il prestigioso concorso Time Out del Festival Time in Jazz, ideato e diretto dal trombettista Paolo Fresu. La spinta cinefila raggiunge il suo apice con la progettazione di una mini serie web dal titolo “Apollo Beat” la serie, la cui puntata pilota vince il premio World-wide Web-Serie al Festival Internazionale del Cinema di Taormina. Gli Apollo vengono premiati alla kermesse mondana nella splendida cornice del teatro greco di Taormina. Seguono una serie di tour musicali nazionali e un primo tour europeo. Suonano per importanti festival locali assieme ad artisti del calibro di Baba Sissoko (Mali), Cave (USA), Tiromancino (ITA).

A partire dal 2018 il progetto Apollo Beat si riporta sulla musica, attraverso l’ideazione e la realizzazione di un nuovo lavoro discografico. Le sonorità funk lasciano spazio ad una maggiore maturità musicale per un caleidoscopio sonoro e visuale che prenderà il nome di “SFERA”, in uscita nel 2019 per IRMA Records.


Matteo Cavezzali

Matteo Cavezzali è uno scrittore nato a Ravenna. Il suo primo libro “Icarus. Ascesa e caduta di Raul Gardini” (minimum fax, 2018) ha vinto il Premio Comisso e il Premio Volponi Opera Prima/Premio Stefano Tassinari, in autunno è uscito il suo secondo romanzo “Nero d’inferno” (Mondadori). Ha scritto testi per il teatro messi in scena in Italia e all’estero. È ideatore e direttore artistico del festival letterario ScrittuRa di Ravenna, nato nel 2014. Collabora con il Corriere della Sera.


Marta Serafini

Giorna­lista, è al «Corriere della Sera» dal 2007 per cui si occupa di terrorismo e relazio­ni internazionali. Nel 2016 ha fatto parte della commissione indipendente di Palaz­zo Chigi sul fenomeno della radicalizza­zione e dell’estremismo jihadista in Italia. In precedenza ha lavorato in televisione a Le invasioni barbariche (La7), e in radio. Nel 2012 con altre giornaliste del «Corrie­re» e della «27 esima Ora», il blog dedica­to alle questioni di genere, ha partecipa­to a un’inchiesta collettiva sulla violenza sulle donne da cui è nato il libro Questo non è amore (Marsilio). 
Per il «Corriere della Sera» nel 2015 ha pubblicato Maria Giulia che divenne Fatima.


Patrizia Manduchi

Professore Associato a tempo pieno dal giugno 2006 in LOR10 (Storia dei Paesi islamici). Laureata presso la Facoltà di Scienze Politiche (Istituto di Studi Africani e Orientali).

Ha insegnato nella scuola pubblica dal 1993 al 1997. Dall’anno 2001 fa parte del Collegio dei Docenti del Dottorato di Ricerca in Storia, Istituzioni e Relazioni Internazionali dell’Asia e dell’Africa moderna e contemporanea, poi divenuto Dottorato in Storia, Beni culturali e Studi Internazionali e ha seguito e segue, in qualità di tutor, vari dottorandi.

È stata nominata con Decreto Rettorale (marzo 2017) referente dell’Ateneo di Cagliari nel Comitato scientifico Anno Gramsciano 2017. È nel Comitato scientifico della Fondazione Casa Museo Gramsci dal 2017. È direttore del Centro Interdipartimentale GramsciLab dell’università di Cagliari dal dicembre 2017.


Gianni Biondillo

Architetto e saggista scrive per il cinema e per la televisione. Fa parte della redazione di Nazione Indiana. Ha pubblicato per l’Universale di Architettura diretta da Bruno Zevi, Carlo Levi e Elio Vittorini. Scritti di architettura (1997) e Giovanni Michelucci. Brani di città aperti a tutti (1999).
Nel 2001 ha pubblicato, per Unicopli: Pasolini. Il corpo della città, con un’introduzione di Vincenzo Consolo.
Il suo primo romanzo, nel 2004 per i tipi di Guanda, è Per cosa si uccide, “un tributo di riconoscenza dello scrittore verso la propria città, che viene descritta in tutte le sue molteplici sfaccettature”.
Sempre per Guanda sono usciti Con la morte nel cuore  (2005), Per sempre giovane (2006), Il giovane sbirro (2007) e nel 2008 la raccolta di saggi Metropoli per principianti, il saggio Manuale di sopravvivenza del padre contemporaneo, scritto a quattro mani con Severino Colombo, oltre all’antologia di racconti erotici al maschile da lui curata, Pene d’amore.
Del 2014 il racconto lungo Nelle mani di Dio. Un’indagine dell’ispettore Ferraro (Guanda).
Nel 2015 ha pubblicato L’incanto delle sirene. Un’indagine dell’ispettore Ferraro, nel 2016 Il giovane sbirro Come sugli alberi le foglie, e nel 2018 Il sapore del sangue sempre con Guanda. 


Piergiorgio Pulixi

Nasce a Cagliari nel 1982 e attualmente vive a Milano. Ha esordito all’interno del Collettivo Sabot, creato da Massimo Carlotto di cui è allievo. Ha all’attivo più di dieci romanzi. Con l’ultimo, “L’isola delle anime” (Rizzoli 2019) ha vinto il Premio Scerbanenco, il riconoscimento italiano più prestigioso per la letteratura poliziesca. “L’isola delle anime” è totalmente ambientato in Sardegna. I suoi romanzi sono in corso di traduzione negli Stati Uniti, in Australia, Regno Unito, Spagna e Francia. 


Sandra Furlan

Veneziana di nascita, mi sono trasferita a Milano nel 1990. Ho lavorato in Arnoldo Mondadori Editore dal 1996 al 2017 rivestendo diversi ruoli a cavallo tra il marketing e le nuove tecnologie. Ho iniziato nel 1996 con la start up di Mondadori New Media e il lancio dei cd Rom nel mercato italiano, poi editor del mass market per la Divisione Libri, quindi nel 2000 Direttore Marketing nella start up di BOL Italia, lo store di e-commerce nato dalla joint-venture tra Mondadori e Bertelsmann.

Sono stata Direttore marketing e operation di Edizioni Mondadori dal 2001 al 2010 e poi Responsabile del progetto Digital Development per la Divisione Libri Trade Mondadori fino al 2017. Da novembre 2017 fino a tutto il 2019 sono stata responsabile produzione di Storytel Italia, che ha lanciato anche nel nostro paese la piattaforma di pubblicazione e distribuzione di Audiolibri e contenuti audio Original.

Da gennaio 2020 collaboro con Full Color Sound, casa editrice e studio di registrazione, specializzato in prodotti audio.


Luca Telese

Giornalista, autore e conduttore televisivo e radiofonico. Ha pubblicato molti saggi sulla storia politica recente del nostro Paese tra cui il longseller Cuori neri (Sperling & Kupfer 2006). Il suo ultimo libro è Cuori contro (Sperling & Kupfer 2017).

 


Marco Lutzu

Marco Lutzu è docente di etnomusicologia all’Università degli Studi di Cagliari.
Ha svolto ricerca in Sardegna, Cuba e Guinea Equatoriale occupandosi di rapporti tra musica e religione, analisi della performance, poesia improvvisata ed etno-organologia.
Come etnomusicologo visuale ha realizzato oltre venti documentari. È il responsabile scientifico dell’Enciclopedia della Musica Sarda (L’Unione Sarda, 2012) e autore del volume Non potho reposare, il canto d’amore della Sardegna (Nota, 2017).


Noemi Balloi

Voce calda, luminosa, dal timbro sapido, denso e affettuoso, di sapore quasi materno, dal vibrato fervido, intenso, si coniuga piacevolmente alle suggestioni del canto mediterraneo (dalla Sardegna al Portogallo), ma capace poi di declinarsi non meno nelle inflessioni del jazz, del rock e del blues.  Appassionata – fin da giovanissima età – al canto, a partire dal 2008 comincia ad affrontare metodicamente lo studio di tale disciplina sotto la guida del M° Marcello Coni, conseguendo presto il Diploma di Canto Moderno. Segue svariati corsi, seminari, stage e master che le permettono di ampliare cognizioni e competenze tecniche, studiando con importanti maestri quali: Silvano Lobina, Marco Poeta, Roberto Bernardini, Albert Hera, Elena Ledda, Simonetta Soro, Nando Citarella, Simone Bottasso, Rossella Faa, Corrado Giannetti, Francesca Corrias, Giovanni Agostino Frassetto.

Dal 2012 porta avanti in qualità di voce solista, pianista, autrice e compositrice, il progetto Tramas, con il quale nel 2014 arriva in finale alla 7° Edizione del Premio Andrea Parodi.   Sempre col progetto Tramas nel 2015 vince il Premio “Scuola Musica Popolare di Forlimpopoli” (Fc , Emilia-Romagna). 

Nel 2016 da vita, assieme a Roberto Bernardini (musicista e compositore), al progetto Ondas: un viaggio dalla musica sarda, con composizioni originali e non, al Fado portoghese, con Fados tradizionali e Fados contemporanei.  Nel 2018 produce l’album “Tramas”, omonimo del progetto, che vanta le liner notes di Paolo Fresu.Negli ultimi anni continua ad approfondire lo studio del Canto Folk nelle sue varie declinazioni (con particolare attenzione e passione verso la World Music e il Fado).

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