Francesca Atzas

Francesca Atzas, ventottenne di Sedilo laureata alla Ca’ Foscari di Venezia e all’università Paul Valery di Montepellier in migrazioni e dinamiche sociopolitiche nei Paesi del mediterraneo. Si occupa di cultura e memoria locale mediante associazionismo e ricerche indipendenti. Appassionata di studi e visioni postcoloniali e femministe. 


BARBASCURA X

Barbascura X è un chimico, divulgatore scientifico, performer teatrale, scrittore, autore televisivo, musicista, video-maker… ma soprattutto pirata! Laureato in chimica organica e con un dottorato in chimica verde e produzione di materiali da fonti rinnovabili, ha lavorato in importanti laboratori in tutta Europa. È divenuto celebre sul web per la rubrica Scienza Brutta, una serie di pseudo-documentari parodistici e irriverenti in cui vengono raccontati gli aspetti meno noti e sconvolgenti delle scienze naturalistiche. Gira l’Italia con conferenze e spettacoli, a cavallo tra divulgazione scientifica e stand-up comedy, spaziando tra biologia, ecologia e storia della scienza. È anche autore e conduttore di programmi televisivi a tema scientifico, nonché monologhista per Comedy Central. Per il suo modo inusuale e di raccontare la scienza è stato definito il punk della divulgazione scientifica.


Giuseppe Carrus

Giuseppe Carrus è un professionista che nel settore enogastronomico riesce ad esprimersi con risultati eccellenti in diversi contesti. Da una parte come esperto di vino e comunicatore, in particolare con il suo lavoro per il Gambero Rosso e come vice curatore della Guida Vini d’Italia. Dall’altra come ristoratore, in qualità di fondatore, insieme ad Alessandra Meddi, di Cucina.Eat a Cagliari. 


Emilio Casalini

Emilio Casalini è un progettista culturale, scrittore e conduttore televisivo.

Dopo 20 anni di inviato in RAI per programmi come Report, dal 2014 si occupa di strumenti di narrazione della bellezza e di valorizzazione delle identità dei territori. Ha scritto il libro “Rifondata sulla Bellezza” diventato poi un programma per la prima serata di RAI3, “GenerAzione Bellezza” giunto alla seconda edizione.

Su questi temi insegna all’università Bicocca di Milano, è consulente per amministrazioni pubbliche, locali e regionali, ed è direttore creativo del progetto sciacca5sensi.it


Eliano Cau

Sebastiano Cau (noto Eliano), nato a Neoneli nel 1951, risiede a Sorgono ormai da tanto tempo. Poeta e scrittore, si occupa di lingua e cultura della Sardegna, con particolare considerazione per l’opera del poeta neonelese Bonaventura Licheri.

Prolifico autore di romanzi, tra le sue opere figurano Per le mute vie, ed. Aìsara, Ca. 2008 e le più recenti Son luce e ombra e Luce degli addii, Se l’inverno declina e Adelasia del Sinis, già uscita per S’Alvure di Oristano e PTM di Mogoro, ripubblicata presso la casa editrice Condaghes, nonché le sillogi poetiche In ojos de amore pubblicata da NOR edizioni e Una nue ‘e orrosas pubblicata da Condaghes.

Impegnato all’interno di autorevoli giurie di numerosi concorsi poetici, in veste di autore si segnala, tra le molteplici onorificenze ottenute, le plurime vittorie del prestigioso Premio Montanaru di Desulo, del premio di Ossi e di quello di Romana, del Premio Peppino Mereu di Tonara.


Umberto Cocco

Umberto Cocco, nato a Sedilo, è un giornalista, già redattore ordinario de La Nuova Sardegna (1989-2004), collaboratore de il manifesto e de L’Unità, è stato capo dell’Ufficio stampa della Regione Sardegna (2004-2009). Ha scritto per diverse riviste, scrive per Sardegnasoprattutto.


Marolina Cosseddu

Docente di storia dell’arte al liceo classico Manno di Alghero. Critica d’arte ha collaborato con importanti fondazioni e associazioni del panorama artistico sardo.

Curatrice di numerose mostre ed eventi artistici.


Lidia Decandia

Lidia Decandia insegna presso il Dipartimento di Architettura, Design e Urbanistica di Alghero. Nel 2008 ha fondato Matrica, laboratorio di fermentazione urbana, ed è membro del collegio del dottorato di ingegneria dell’architettura e dell’urbanistica presso l’Università Sapienza di Roma. Tra le sue pubblicazioni: La strada che parla. Dispositivi per ripensare il futuro delle aree interne in una nuova dimensione urbana (Franco Angeli, 2016); I territori marginali e la quarta rivoluzione urbana. Il caso della Gallura (Guerini, 2017).


Rossana Dedola

Rossana Dedola, già ricercatrice e docente della Scuola Normale di Pisa, analista didatta, docente e superivisore dell’Istituto C. Gustav Jung e dell’International School of Analitycal Psicology di Zurigo, ha pubblicato ultimamente oltre alle tre opere dedicate a Grazia Deledda , Pinocchio e Collodi sul palcoscenico del mondo, Ed. Bertoni, e recentemente, dalla casa editrice Lindau di Torino Elsa Morante. L’incantatrice. Stanno uscendo proprio in questi giorni in America due sue pubblicazioni, presso l’Università del Texas l’Introduzione alla traduzione delle poesie di Vivian Lamarque e, tra New York e il Canada,  il suo saggio Geppetto e Collodi all’inseguimento di Pinocchio. 


Monica Demurru

Attiva sulla scena teatrale e musicale, ha sviluppato un percorso di ricerca sulla vocalità, tra musicalità pura e attenzione drammaturgica, che l’ha portata ad accostare, al lavoro d’attrice, una intensa attività da cantante e autrice. Lavora in teatro con Societas Raffaello Sanzio, Massimiliano Civica, Deflorian-Tagliarini, Encyclopedie de la Parole, Muta Imago, Letizia Renzini, Massimo Luconi, David Riondino, Annalisa Bianco – Egumteatro, Santasangre, Claudio Morganti e Roberto Latini.

E autrice e interprete cantando stabilmente in duo con Cristiano Calcagnile in Blastula.scarnoduo con cui incide e realizza concerti drammatici e operine (Origo; Cetacea Meccanica; Operina ai Pugni in tasca, Odissea; BLASTULA.scrnoduo Amirani records e Lingue di Fuoco Ambria Jazz) e e con Natalio Mangalavite in Madera Balza per cui esce il disco omonimo per la prestigiosa etichetta Tuk nell’autunno del 2018 e l’allegato a Musica Jazz dell’agosto 2020 sulle “Voci” della Tuk.

Ha inoltre al suo attivo, come autrice e interprete, concerti narrativi quali Ranuccio con Stefano Bollani prima e Ares Tavolazzi poi (1999); Costruzione, con Barbara Casini e Gabriele Mirabassi (2006); Cime Domestiche con Paolo Benvegnù, Petra Magoni e Ares Tavolazzi (2007); Otto Storie poco standard con Raffaello Pareti e Alessandro Marzi (2015); Anchise sulle spalle di Enea con Luca Tilli (2017); Altre voci dalla città stanca, ideazione e direzione, performance per 24 voci, PDE di Roma e Accademia Silvio D’Amico (2019)

Collabora a progetti musicali di artisti che stima: del jazz italiano (Bollani, Rava, Girotto, Petrella Cecchetto, Guerrini e Coen), della canzone pop d’autore (Peppe Servillo e Avion Travel, Tetes de Bois, David Riondino, Paolo Benvegnù e Canio Loguercio) della sperimentazione e della musica contemporanea, improvvisata o di composizione, elettronica e acustica (Mirio Cosottini, Elliot Sharp, Zeena Parkins, Hector Zazou, Scott Gibbons, Chiara Guidi e Claudia Castellucci, Giovanni Guaccero, Alvin Curren e Jato Orchestra, Gabrio Baldacci, Giancarlo Schiaffini e Xabier Iriondo). Di composizione e creazione di spettacoli e performance per il teatro e la radio.

Svolge attività didattica su vocalità e pratica scenica per varie istituzioni e scuole tra cui L’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico”

Nel 2013 vince il Premio “Maria Carta” Candidata in finale al Premio Ubu 2017, sia come attrice che per il miglior progetto musicale (Il Cielo Non E’ Un Fondale” di Deflorian-Tagliarini) e al Premio Ubu come migliore attrice 2018 (“Belve” diretta da Massimiliano Civica). Nel 2019 vince il premio Archivio Mario Cervo per il CD Madera Balza. Nel 2021 è interprete dello spettacolo Antigone, diretto da Massimiliano Civica candidato come miglior spettacolo ai premi Ubu, ed è parte del gruppo artistico GLA col quale riceve il premio Ubu 2021 per il Progetto Speciale.

Attualmente in tounee con “Jukebox”, diretta da Joris Lacoste ed Elise Simonet dell’ Encyclopedie de la Parole, con “Avremo ancora l’occasione di ballare insieme”di Deflorian Tagliarini, “Le Nozze “di Checov direttta da Claudio Morganti e “Giorni Felici” di Beckett diretta da Massimiliano Civica



Costantina Fadda

Infermiera, pedagogista, counselor relazionale maieutico e mediatore dei conflitti.

Coordina percorsi di formazione accreditati ECM sull’ascolto e sulla medicina narrativa nelle relazioni di cura.


Angela Guiso

Studi letterari e filosofici, gli Atélier di scrittura, i Laboratori e Seminari di scrittura. Giornalista e docente, ha scritto numerosi saggi su vari autori della letteratura italiana contemporanea: Deledda, Salvatore Satta, Gadda, Primo Levi, Consolo, Del Giudice, Flaiano, Pirandello, Sebastiano Satta, Sergio Atzeni, Maria Giacobbe, indagati secondo i dettami del comparatismo e pubblicati in Italia e all’estero. Ha partecipato a numerosi Convegni Internazionali e Nazionali, Come critica letteraria ed editorialista scrive anche per L’Unione Sarda.

Vari gli incarichi da me ricoperti. Fra gli altri:

Direttrice del Seminario di studi connesso al Convegno Internazionale Esilio ed Ebraismo :Dipartimento di Filologie Moderne dell’Università di Cagliari; CoReferente del Primo Certamen deleddiano, a cura dell’Istituto Superiore Regionale Etnografico (ISRE); Consulente del progetto La Barbagia, Nivola, gli States e il Giappone, (scambio culturale con la Clinton Middle School for Artists di New York), a cura di: Museo Costantino Nivola, Provincia e Comune di Nuoro; Responsabile del Comitato Scientifico dell’Associazione Culturale Salvatore Satta Giurista- Scrittore 2011; Docente del progetto Per conoscere Grazia Deledda, a cura del Comitato delle Pari Opportunità di Nuoro e della Regione Sardegna; Coordinatrice del Corso di aggiornamento per docenti di Lettere di Nuoro con il Professor Remo Ceserani; Consulente Letteraria per l’Assessorato alla Cultura del Comune di Cagliari 2014-2015; Componente della Fondazione Salvatore Cambosu, Regione Sardegna 2013- 2016; Presidente della Giuria del Premio Letterario Nazionale Salvatore Cambosu 2016; Giurata nel Premio Bachisio Floris 2017; Giurata nel Premio Letterario Antonio Gramsci.

Mia la scoperta e la cura dell’epistolario inedito (1939-1971) di Salvatore Satta alla moglie Laura Boschian (Ilisso 2017), recente la pubblicazione, per Il Mulino, con Carlo Felice Casula,  dell’epistolario, anch’esso inedito, di Salvatore Satta: Lettere a Piero Calamandrei 1939-1956. Su Grazia Deledda sono miei numerosi scritti, uno dei quali, Grazia Deledda: Temi Luoghi Personaggi, recensito anche in America e proposto attraverso una riduzione teatrale; un altro tradotto dall’Università di Leicester. Come saggista deleddiana sono stata insignita della Targa Speciale della Giuria al Premio Nazionale di Letteratura e GiornalismoAlghero Donna, del 2006. Su Maria Giacobbe sono autrice della maggior parte degli interventi critici in italiano, uno dei quali tradotto dall’Università del Delaware.


Mercedes Arriaga Flórez

Mercedes Arriaga Flórez è professoressa ordinaria di filologia italiana nel dipartimento di filologie integrate dell’Università di Siviglia. Ha conseguito un dottorato in filologia italiana presso l’Università di Siviglia e un dottorato in teoria dei segni presso l’Università di Bari, Italia. Esperto nella progettazione di progetti di cooperazione internazionale. Direttrice del gruppo di ricerca Escritoras y Escrituras (www.escritorasyescrituras.com) della Junta de Andalucía, dalla sua fondazione nel 2002. È stata presidentessa di AUDEM, Associazione Universitaria di Studi sulle Donne. È vicepresidente della Società spagnola degli italianisti (SEI). È membro del comitato scientifico di diverse riviste di letteratura in diversi paesi. Direttrice della Rivista Internazionale di Letterature e Culture, dell’ Università di Siviglia. Ha diretto cuattro progetti nazionali di ricerca: ASSENZE II. Scrittrici italiane inedite nella Querelle des Femmes, dal XV al XX secolo; AUSENCIAS. Scrittrici italiane inedite nella Querelle des Femmes dal XIV al XIX secolo; Scrittrici e pensatrici europee, e nell’ Attualità, assieme a Daniele Cerrato, “MenforWomen. Voci maschili nella Querelle des Femmes in Italia”. Ha ricevuto dalla Junta de Andalucía il premio Meridiana nel marzo 2016 e il Premio Páginas Violeta nel 2017, per le sue ricerche in letteratura. Nel 2020 è stata insignita dal Ministro degli Affari Esteri con la decorazione di Cavaliere della Stella d’Italia, per il suo lavoro di ricerca e diffusione delle scrittrici italiane nella cultura in spagnolo.


Francesca Mazzuzi

Francesca Mazzuzi, PhD in storia moderna e contemporanea, ha svolto attività di ricerca in Italia e all’estero sull’emigrazione italiana e su quella sarda in particolare. È attivista di LasciateCIEntrare, campagna per l’abolizione della detenzione amministrativa dei migranti, per la quale si è occupata di attività di monitoraggio del sistema di accoglienza dei richiedenti asilo, del fenomeno degli sbarchi autonomi in Sardegna ed è tra le curatrici del report, in corso di pubblicazione, sulle condizioni di trattenimento dei cittadini stranieri nei centri di permanenza per il rimpatrio.

Attualmente è impegnata in uno studio sulla tutela del diritto alla salute degli stranieri irregolari in Italia e in Cile nell’ambito del post-dottorato in salute collettiva presso l’IAE dr Gabaldón (Venezuela).


Paolo Nori

Paolo Nori (Parma 1963), laureato in letteratura russa, ha pubblicato romanzi e saggi, tra i quali Bassotuba non c’è (1999), Si chiama Francesca, questo romanzo (2002),  Noi la farem vendetta (2006), I malcontenti (2010), I russi sono matti (2019), Che dispiacere (2020) e con Mondadori nel 2021 Sanguina ancora. L’incredibile vita di Fedor M. Dostoevskij.

Ha tradotto e curato opere di autori russi, tra cui Puškin, Gogol’, Turgenev, Tolstòj, Cechov, Dostoevskij.


Sabrina Pisu

Sabrina Pisu, giornalista indipendente, scrive per L’Espresso, nel corso degli anni ha seguito alcuni dei più importanti avvenimenti italiani e internazionali, realizzando articoli, inchieste e reportage per diverse testate tra cui Euronews, Radio24-Il sole 24ore, Sky e Rai3. Tra i suoi libri: Il caso Mattei. Le prove dell’omicidio del presidente dell’Eni (Chiarelettere 2017) scritto con il magistrato Vincenzo Calia, e Mi prendo il mondo ovunque sia (Einaudi, 2020) scritto con Letizia Battaglia, la più grande fotografa italiana nel mondo. Ha ricevuto premi giornalistici importanti tra cui il Premio Giustolisi “Giustizia e Verità” per il giornalismo investigativo (2020) e il premio di giornalismo internazionale Cristiana Matano (2021), patrocinato dal Parlamento Europeo.


Mauro Portello

Mauro Portello (1955), già docente nelle scuole superiori, ha organizzato e partecipato a numerose attività culturali della provincia di Treviso e del Veneto. Si è occupato di letteratura (ha curato le Opere di Goffredo Parise  per la collana dei Meridiani Mondadori). E’ stato responsabile del “Centro Studi Goffredo Parise” di Ponte di Piave che negli anni Novanta ha promosso i convegni “Professione Reporter”, “La cultura nella stampa quotidiana italiana” e l'”Industria culturale”. Ha insegnato Comunicazione verbale nei corsi per sceneggiatori TV promossi da Antennacinema e Canale 5. Per quindici anni è stato coordinatore e consulente delle “Università popolari della Terza età” dell’associazione AUSER. Nel 2005 ha pubblicato Come Tomà. Diario di viaggio nell’età d’argento, dedicato ai temi più attuali legati all’invecchiamento nell’età contemporanea. Dal 2012 collabora con “Doppiozero”.


Christian Raimo 

Christian Raimo è uno scrittoretraduttore e insegnante, è nato e cresciuto a nella Capitale, e ha studiato filosofia all’Università di Roma “La Sapienza”. Ha lavorato e scritto per il cinema, la radio e la televisione. Per un periodo ha fatto cabaret con un gruppo denominato “I cavalieri del Tiè”.

Ha collaborato con diverse riviste letterarie: «Liberatura», «Elliot-narrazioni», «Accattone», «Il maleppeggio», quotidiani come «Il manifesto» e «Liberazione», e con la casa editrice romana “Minimum fax”, per la quale ha tradotto Charles Bukowski e David Foster Wallace. Con la stessa casa editrice ha pubblicato nel 2001 la sua raccolta di racconti di esordio “Latte”.

Per la Fandango Libri Raimo traduce il romanzo in versi di Vikram Seth “The golden gate, assieme a Luca Dresda e alla sorella Veronica Raimo. Per la Minimum fax ha curato inoltre nel 2004 l’antologia “La qualità dell’aria” con Nicola Lagioia, nel 2007 la raccolta di inchieste “Il corpo e il sangue d’Italia e nel 2015 l’antologia “L’età della febbre con Alessandro Gazoia.

Nel 2012 del suo primo romanzo: “Il peso della grazia, per Einaudi. Sempre per la stessa casa editrice ha pubblicato “Tranquillo prof. la richiamo io” nel 2017, il saggio “Tutti i banchi sono uguali”La parte migliore (Einaudi 2018), Contro l’identità italiana (Einaudi 2019), Ho 16 anni e sono fasci­sta (Piemme 2018), Riparare il mondo (Laterza 2020).


Maria Rosal

María Rosal, Insegna Didattica della lingua e della letteratura presso l’Università di Córdoba. Con la raccolta Tregua (2000) ha ricevuto il “Premio Ricardo Molina” e con Otra vez Bartleby (2003) il “Premio Andalucía de la Crítica” nel 2004. Carmín rojo sangre (2016) ha ricevuto il “Premio José Hierro” della Universidad Popular San Sebastián de los Reyes pubblicato in italiano con la casa editrice Ensemble nel 2019 e nello stesso anno Tiempo de flores muertas. Nel 2022 pubblica con Nor Edizioni Geometrie delle ombre. I suoi testi sono stati inseriti in varie antologie e tradotti in
italiano, inglese e greco. Come critica letteraria ha all’attivo una produzione dedicata
prevalentemente agli studi di genere, tra cui si segnalano Con voz propia: estudio y antología comentada de la poesía escrita por mujeres (2006) e il saggio Poética de la sumisión, “Premio Carmen de Burgos” (2010).

Beppe Sebaste

Beppe Sebaste (www.beppesebaste.com) è nato a Parma e ha abitato in vari luoghi, tra cui Roma e Parigi e Roma (dove risiede tuttora). Dopo anni di poesia underground, ha esordito poco più che ventenne con i racconti di L’ultimo buco nell’acqua, scritto con Giorgio Messori (1983). Tra gli alti stuoi libri di racconti (e romanzi) si segnalano Café Suisse e altri luoghi di sosta, 1992, e Niente di tutto questo mi appartiene, 1994, entrambi Feltrinelli), (Tolbiac, Baldini Castoldi Dalai, HP. L’ultimo autista di lady Diana, Einaudi 2007, Fallire. Storia con fantasmi, produzione indipendente, Amazon 2015). Tra i saggi – anch’essi con tonalità narrativa: Porte senza porta. Incontri con maestri contemporanei, (Feltrinelli 1997; nuova edizione accresciuta Libro dei maestri. Porte senza porta rewind, Luca Sossella 2010). Tra gli ultimi libri pubblicati da Sebaste. Panchine. Come uscire dal mondo senza uscirne (2008, 5° ed. (2013) e Oggetti smarriti e altre apparizioni (2009), entrambi con Laterza.


Paola Villani

Paola Villani è professore ordinario di Letteratura Italiana contemporanea e Direttore del Dipartimento di Scienze Umanistiche presso l’Università degli Studi di Napoli Suor Orsola Benincasa. Docente di Letteratura italiana, didattica della Letteratura e Travel Literature, Direttore scientifico del Master in Medical Humanities-Narrative Medicine. componente di Comitati scientifici di Riviste letterarie e giurato in diversi Premi Letterari, alla letteratura tra Otto e Novecento ha dedicato monografie e saggi apparsi in riviste scientifiche e volumi collettanei; con particolare riferimento sul rapporto tra letteratura e giornalismo, alle scritture di viaggio, alla medicina narrativa e alle scritture femminili. 


Franco Zecchin

Nato nel 1953 a Milano, nel 1975 si trasferisce a Palermo, dove diventa fotografo professionista, lavorando sulla mafia, la corruzione politica e le condizioni sociali in Sicilia. Nel 1980, è tra i fondatori del Centro di Documentazione contro la Mafia “Giuseppe Impastato”. Fa teatro e realizza film all’interno dell’ospedale psichiatrico di Palermo. Nel 1988 diventa membro “nominé” dell’agenzia Magnum. Tra il 1989 e il 1991 conduce un’inchiesta fotografica sui rapporti tra inquinamento industriale e salute pubblica in Slesia (Polonia). Nel 1991 inizia una ricerca fotografica sul nomadismo e l’uso delle risorse ambientali lavorando per alcuni anni su una decina di società in diverse parti del mondo. Oggi vive e lavora a Marsiglia dove, insieme alle attività di formazione alla fotografia, continua a esplorare il rapporto tra territorio e pratiche sociali attraverso la fotografia. Le sue foto fanno parte delle collezioni dell’International Museum of Photography di Rochester, del MOMA di New York e della Maison Européenne de la Photographie a Parigi.


Giancarlo Zoccheddu

44 anni, laurea in Filosofia, Master di primo livello in gestione, conservazione, restauro dei prodotti audiovisivi e multimediali. Ha tenuto corsi di Cinema per studenti, insegnanti, bibliotecari, operatori culturali, e fa organizzato cineforum per i detenuti. Dal 2009 è direttore del Centro Servizi Culturali di Macomer.