Manuela Arca

Manuela Arca è insegnante e giornalista professionista. Scrive sulle pagine culturali de L’Unione Sarda, quotidiano per cui lavora dal 2000.


Michela Atzeni

Attrice, doppiatrice, performer attiva dal 2006 in ambito teatrale nazionale e internazionale.
Dalla collaborazione con il musicista Salvatore Spano sono nati degli spettacoli di teatro musicale di cui è stata autrice, regista e interprete; intensa inoltre la sua collaborazione con Sardegna Teatro e con il Teatro Actores Alidos. Nell’ultimo decennio si è dedicata all’approfondimento dello strumento vocale, appassionandosi al mondo dell’audio. Dal 2012 è attrice di radiodrammi per la regia di Sergio Ferrentino (Fonderia Mercury, Milano), e recentemente è stata sua assistente alla regia per il radiodramma “Uno di noi”, trasmesso in diretta su RadioPopolare. È la voce di oltre venti audiolibri disponibili per l’ascolto sulle piattaforme Audible e Storytel, ed è voce di documentari, spot, film che la vedono come protagonista vocale.

Nel 2018 ha fondato a Cagliari Quarantacinque Audiolibri & Doppiagggio, casa di produzione di materiali audio e di formazione integrata sullo strumento voce. Cura il filone audio di SardegnaTeatro, tra cui si annovera la realizzazione delle serie radiofoniche “L’uomo è sulla Luna” e “La mia grande tenerezza”, andate in onda su Radio3. Insegna Dizione, Lettura Espressiva, Recitazione Microfonica, Espressività Vocale. Sperimenta performance elettroacustiche con la voce.


Riccardo Atzeni

Riccardo Atzeni ha iniziato a fare fumetti durante il liceo per una piccola fanzine cagliaritana; intorno al 2000 ho scoperto l’animazione 2D. Oggi alterna illustrazione tradizionale ad acquerello e animazione digitale: la prima per collaborazioni con festival letterari, la seconda per cortometraggi che hanno partecipato a festival in giro per il mondo – “Il Mio Cane si chiama Vento” e “Strollica”, entrambi diretti da Peter Marcias, sono stati selezionati tra gli altri al Giffoni Film Festival, al Cannes Short Corner Market e alla Festa del Cinema di Roma – e per la realizzazione di lungometraggi animati per il cinema.


Letizia Battaglia

Letizia Battaglia, palermitana, è la fotogiornalista italiana più famosa e premiata al mondo. Sempre distintasi per il suo impegno civile e sociale, ha messo la sua arte al servizio di diverse cause come la questione femminile, i problemi ambientali, i diritti dei carcerati, e per questo nel 1985 a New York ha ricevuto, prima donna europea, il prestigioso Premio Eugene Smith. Dagli anni Settanta, come fotoreporter per il quotidiano “L’Ora”, ha documentando con i suoi scatti in bianco e nero la cronaca nera degli omicidi di mafia, ma anche la difficile quotidianità del capoluogo siciliano. Celebri, tra gli altri, i ritratti catturati nei vicoli e nei quartieri più popolari, e il suo lavoro sul corpo delle donne. Nel 2017 ha inaugurato a Palermo il Centro Internazionale di Fotografia, che dirige, e nello stesso anno è stata inserita tra le 11 donne più influenti al mondo dal «New York Times». Ha esposto in tutta Europa e oltreoceano. [Fonti: Treccani, Maxxi]
Dialogherà con l’artista Cristina Nadotti, giornalista de la Repubblica, nel corso di un incontro che prenderà spunto da “Mi prendo il mondo ovunque sia. Una vita da fotografa tra passione civile e bellezza” (Letizia Battaglia e Sabrina Pisu, Einaudi, 2020).


Valerio Callieri

Valerio Callieri è nato a Roma nel 1980. Ha scritto e diretto il documentario “I nomi del padre”. Vive a Ciampino, al margine del raccordo anulare e degli aerei in decollo. Feltrinelli ha pubblicato “Teorema dell’incompletezza” (2017), vincitore del Premio Italo Calvino, e “Le furie” (2021).


Alberto Capitta

Alberto Capitta è nato a Sassari. Oltre che di “Quel mangione di Renato”, è autore di cinque romanzi per Il Maestrale: “Creaturine” (2004; Finalista Premio Strega nel 2005; Premio Lo Straniero nel 2006); “Il cielo nevica” (2007; già Guaraldi 1999); “Il giardino non esiste” (2008); “Alberi erranti e naufraghi” (2013; Premio Brancati e Libro dell’anno di Fahrenheit), “L’ultima trasfigurazione di Ferdinand” (2016).


Raffaele Casarano

Nato nel 1981, si avvicina da giovanissimo al mondo del sassofono e nel 2004 si diploma al Conservatorio “T. Schipa” di Lecce. Nello stesso anno fonda il progetto Locomotive, con il quale incide nel novembre 2005 il primo disco, “Legend” (Dodicilune Records), cui nel 2008 fa seguito “Replay” (Emarcy-Universal). Si è esibito nei più importanti festival jazz italiani e internazionali e ha all’attivo numerose tournée in Italia e all’estero; ha collaborato e inciso con, tra gli altri, Buena Vista Social Club, Sting, Paolo Fresu, Noa, Giuliano Sangiorgi, Neri Marcoré, Daniele Silvestri, Paola Turci, Malika Ayane, Eugenio Finardi, Noemi, Negramaro, Gino Paoli, Renato Zero, Marco Baliani e Aldo Nove.

È direttore artistico e ideatore del “Locomotive Jazz Festival”, giunto nel 2020 alla quindicesima edizione, nato a Sogliano Cavour (Le), suo paese natale, oggi approdato nella città di Lecce e diffuso in tutto il territorio salentino e pugliese. Il Festival ha ospitato numerosi ospiti di fama internazionale insieme a jazzisti salentini, riscuotendo ampio consenso di pubblico.


Giacomo Casti, Diego Pani e Andrea Schirru

Giacomo Casti si occupa di letteratura, teatro (è regista e autore con Antas Teatro), cinema e musica. Da anni tiene laboratori di scrittura per ragazzi e adulti. È socio fondatore dell’Associazione Chourmo, che da diciotto anni organizza a Cagliari il Marina Cafè Noir – Festival di letterature applicate. Da molti anni si occupa della realizzazione di spettacoli e reading musicali su testi propri e di vari autori. Nel 2018 ha pubblicato “A cosa stai pensando?” (Cenacolo di Ares) e “Sardi, italiani? Europei” (Meltemi). Diego Pani è un etnomusicologo, musicista e operatore culturale. Dottorando in etnomusicologia alla Memorial University of Newfoundland (St John’s, Canada), è l’attuale etnomusicologo referente dell’Istituto Superiore Regionale Etnografico. Si è occupato di musica tradizionale della Sardegna e di popular music, concentrandosi in particolare sul canto a più voci, la poesia improvvisata e i processi di mediatizzazione. Dal 2008 gestisce Talk About Records, etichetta discografica indipendente e associazione culturale impegnata nella produzione di dischi, concerti, tournée e festival, che organizza annualmente il festival Vulcani – Blues nel Montiferru. Dal 2010 è il cantante dei King Howl, band heavy blues cagliaritana. Nel 2019 ha fondato La Città di Notte, band che unisce atmosfere blues e cool jazz alla canzone italiana. Andrea Schirru, attratto da sempre dalla black music e dal pop/rock, ha affiancato agli studi di pianoforte al Conservatorio di Cagliari un’intensa attività dal vivo e in studio di registrazione come pianista e tastierista, esplorando con diverse band i generi musicali più disparati. Ha maturato esperienze lavorative in istituti privati, paritari e pubblici (scuole medie a indirizzo musicale, licei musicali, scuole civiche) come docente di Pianoforte Classico, Pianoforte Moderno, Teoria e Solfeggio e Storia della Musica; ha inoltre conseguito nel 2018 un Master di I° Livello in Metodologie didattiche, psicologiche, antropologiche e teoria e metodi di progettazione.


Giulio Cavalli

Giulio Cavalli(Milano, 1977), scrittore e autore teatrale, dal 2007 vive sotto scorta per il suo impegno nella lotta contro le mafie. Collabora con varie testate giornalistiche e ha pubblicato diversi libri d’inchiesta, tra i quali ricordiamo: “Nomi, cognomi e infami” (2010); “L’innocenza di Giulio” (2012) e “Mio padre in una scatola di scarpe” (2015). È stato membro dell’Osservatorio sulla legalità e consigliere regionale in Lombardia. Con Fandango Libri ha pubblicato nel 2017 “Santamamma”. Con “Carnaio” nel 2019 ha vinto il Premio Selezione Campiello – Giuria dei Letterati ed è stato finalista al Premio Napoli, il romanzo è in corso di pubblicazione in quattro paesi. Nel 2020 è uscito “Disperanza”.


Emanuele Contis

Musicista, compositore e sound designer. Ha scritto musica originale per film, serie tv, documentari, cortometraggi, pubblicità e installazioni sonore. Ha firmato le musiche per importanti programmi televisivi come “Nuovi eroi” (sigla e colonna sonora), “Quante storie” (sigla e colonna sonora), “Presa diretta” (colonna sonora) e altri, in onda sulle reti nazionali. Laureato in Ingegneria Civile, è un musicista trasversale, attratto dalle musiche di confine e da sempre interessato al rapporto tra suono, forma e spazio. È CEO e Founder di INDÒRU – Boutique del Suono.


Roberto Cotroneo

Giornalista, scrittore, critico letterario, fotografo, Roberto Cotroneo è autore, tra gli altri, di “Se una mattina d’estate un bambino. Lettera a mio figlio sull’amore per i libri” (1994), “L’età perfetta” (Rizzoli, 1999), “Per un attimo immenso ho dimenticato il mio nome” (Mondadori, 2002), “Il vento dell’odio” (Mondadori, 2008), “Lo sguardo rovesciato. Come la fotografia sta cambiando le nostre vite” (UTET, 2015), “L’invenzione di Caravaggio” (UTET, 2018), “Il demone della perfezione. Il genio di Arturo Benedetti Michelangeli” (Neri Pozza, 2020) e “Loro” (Neri Pozza, 2021). Ha diretto per molti anni le pagine culturali de L’Espresso, e ha curato il volume delle Opere di Giorgio Bassani per la collana di classici “i Meridiani” di Mondadori (1998).


Matteo Cruccu

Matteo Cruccu (Milano, 1977) lavora al Corriere della Sera dal 2000. Dopo essersi occupato di musica e calcio e aver lavorato al desk di Corriere.it, attualmente segue la parte digitale degli Spettacoli. Ha scritto e lavorato anche per: Il Giorno, Diario, Sette, Dove, Tribe, Domus, Associated Press, Adn Kronos, Radio Milano Uno. È autore di “Ex- Storie di uomini dopo il calcio” (Baldini e Castoldi, 2016).


Azzurra D’Agostino

Azzurra D’Agostino è nata e vive sull’Appennino Tosco-Emiliano. Ha pubblicato raccolte poetiche come “D’in nciun là” (I quaderni del battello ebbro, 2003), “Con ordine” (Lietocolle, 2005), “D’aria sottile” (Transeuropa, 2011), “Versi delll’abitare” (XI Quaderno italiano di poesia contemporanea Marcos y Marcos, 2012), Alfabetiere privato (Lietocolle, 2016), e libri di poesie per bambini tra cui “Poesie della neve” (Fatatrac, 2019), “Quando piove ho visto le rane” (Valigie Rosse, 2019) e “Da grande voglio fare il poeta” (Electa Mondadori, 2019). Suoi interventi critici e racconti sono stati pubblicati su varie riviste e antologie come “Di là dal bosco” (Le voci della luna), Almanacco dello Specchio (Mondadori), Nuovi Argomenti (Mondadori), “Bloggirls” (Mondadori). È giornalista pubblicista, scrive per il teatro e si occupa di organizzazione culturale come presidente dell’Associazione Culturale SassiScritti.


Alessandro De Roma

Alessandro De Roma è nato in Sardegna nel 1970. Ha pubblicato“Vita e morte di Ludovico Lauter” (vincitore del Premio Dessì; Premio Vigevano Opera Prima; Finalista Premio Viareggio Opera Prima), “La fine dei giorni”, “Il primo passo nel bosco” (Il Maestrale, 2007, 2008 e 2010), “Quando tutto tace” (Bompiani, 2011) e “La mia maledizione” (Einaudi 2014). Tre dei suoi romanzi sono stati tradotti in Francia per Gallimard.


Adrian Fartade

Classe 1987, laureato in Storia e Filosofia presso l’Università di Siena con un percorso in scienza ed astronomia, si occupa di divulgazione scientifica a partire dal suo canale YouTube link4universe, che conta più di 380.000 iscritti. Tratta temi di scienza e astronomia in teatri e festival perché la sua missione è fare appassionare alla conoscenza anche i più restii, con un occhio di riguardo per le nuove generazioni. Ha all’attivo tre libri pubblicati con Rizzoli: “A piedi nudi su Marte. Viaggio nel sistema solare interno: 4 pianeti, 3 lune e una stella coi fiocchi”, uscito nel 2018, “Su Nettuno piovono diamanti” uscito nel 2019, e “Come acchiappare un asteroide”, uscito nel 2020.


Roberta Balestrucci Fancellu

Classe 1983 è nata a Macomer, dove vive e lavora come operatore culturale al Centro Servizi Culturali per il quale si occupa di organizzare eventi, seminari e formazione per adulti, laboratori nelle scuole, formazione e promozione alla lettura per ragazzi. Fa parte del progetto “Omero. Gli scrittori raccontano i libri” e per la Soprintendenza ai beni culturali di Cagliari, in collaborazione con il museo Omero di Ancona, ha curato la “traduzione” per non vedenti di alcune opere in esposizione c/o la Stazione dell’Arte di Ulassai dell’artista Maria Lai.
Ha pubblicato la graphic novel “Ken Saro Wiwa”, “Margherita Hack in bicicletta tra le stelle” per BeccoGiallo, “Storie di grandi uomini e delle GRANDI DONNE che li hanno resi tali”, “Perfide”, “Non è bella ma…” per Hop Edizioni, “ Imon. La madre terra” per Radici Future, “Cosetta” adattamento de “I Miserabili” per Gallucci Editore, “Annie. Il vento in tasca” per Sinnos Editore.


Nicola Fano

Nicola Fano è giornalista, storico del teatro e autore teatrale. Insegna Letteratura e Filosofia del Teatro ed Etica della comunicazione all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino; Elementi di Storia del teatro presso i Master dell’Accademia nazionale d’arte drammatica “Silvio D’Amico” di Roma; Storia del Teatro presso Officina Pasolini, hub culturale della Regione Lazio. Ha diretto con Serena Dandini l’Ambra Jovinelli dal 2001 al 2007 ed è stato consulente editoriale di Einaudi, Rizzoli e Baldini&Castoldi-Dalai.
Ha lavorato per vent’anni a l’Unità (fino al 1999), facendo il critico teatrale, l’inviato di spettacoli e cultura, poi il capo delle iniziative editoriali, in seguito il capo del servizio sportivo e infine il responsabile culturale. Ha fondato “Diario della settimana” con Enrico Deaglio e Renzo Foa e ne è stato vicedirettore per due anni. Nel 2013 ha fondato il webmagazine Succedeoggi che tutt’ora dirige.
È autore di, tra gli altri, di “La satira prima della satira” (Rizzoli, 2007), “Ferribbotte e Mefistofele. Storia
esemplare di Tiberio Murgia” (Exòrma, 2011), “La tragedia di Arlecchino. Picasso e la maschera del Novecento” (Donzelli, 2012), “Andare per teatri” (Il Mulino, 2016), “Vite di ricambio. Manuale di autodifesa di uno spettatore” (Elliot, 2020), “Il peso di Anchise. Il teatro dalla parte dei figli” (Castelvecchi, 2020).


Sandra Furlan

Veneziana di nascita, si è trasferita a Milano nel 1990. Ha lavorato in Arnoldo Mondadori Editore dal 1996 al 2017, rivestendo diversi ruoli a cavallo tra il marketing e le nuove tecnologie. Inizia nel 1996 con la start up di Mondadori New Media e il lancio dei cd Rom nel mercato italiano, poi è editor del mass market per la Divisione Libri, quindi nel 2000 Direttore Marketing nella start up di BOL Italia, lo store di e-commerce nato dalla joint-venture tra Mondadori e Bertelsmann. Dal 2001 al 2010 è Direttore marketing e operation di Edizioni Mondadori, per poi ricoprire il ruolo di Responsabile del progetto Digital Development per la Divisione Libri Trade Mondadori fino al 2017. Da novembre 2017 fino a tutto il 2019 è responsabile produzione di Storytel Italia, che ha lanciato anche nel nostro paese la piattaforma di pubblicazione e distribuzione di audiolibri e contenuti audio originali. Da gennaio 2020 collabora con la casa editrice e studio di registrazione Full Color Sound, specializzata in prodotti audio.


Giovanni Gaias

Nato a Berchidda nel 1996, Giovanni Gaias è un polistrumentista, compositore e arrangiatore. All’età di nove anni inizia il suo percorso musicale suonando la tromba nella banda del paese, per poi passare alla batteria, suo strumento prediletto. A diciassette anni inizia la collaborazione con Francesco Piu, bluesman di caratura internazionale con cui si esibirà in Italia e all’estero, e contemporaneamente intraprende un percorso di formazione superiore presso la Lizard Accademie Musicali di Fiesole. Nell’agosto del 2018 dà vita al suo primo lavoro discografico, “Nannigroove Experience”, un disco da lui stesso concepito con l’aggiunta di alcuni collaboratori fidati, tra cui Jim Solinas alle tastiere e Giuseppe Spanu alla chitarra. “Nannigroove Experience” è stato presentato alla trentesima edizione di Time In Jazz, a Il Jazz Italiano per le Terre del Sisma, a Moncalieri Jazz Festival e al Narcao Blues Festival, in apertura alla storica band dei Blues Brothers. A gennaio del 2021 entra nell’etichetta discografica di Paolo Fresu, la TûK Music, producendo, con il supporto di Giuseppe Spanu alla chitarra, il suo secondo progetto discografico, l’EP “Think Outside The Box”, un lavoro perfettamente immerso nella sintesi tra jazz e chillout.


Eric Gobetti

Eric Gobetti è uno studioso di fascismo, Seconda guerra mondiale, Resistenza e storia della Jugoslavia nel Novecento. Autore di due documentari (“Partizani” e “Sarajevo Rewind”), esperto in divulgazione storica e politiche della memoria, ha collaborato più volte con il canale televisivo Rai Storia. Ha pubblicato “Nema problema! Jugoslavie, 10 anni di viaggi” (Miraggi, 2012), “Alleati del nemico. L’occupazione italiana in Jugoslavia (1941-1943)” (Laterza, 2013), “Sarajevo rewind. Cent’anni d’Europa” (Miraggi, 2017), “La Resistenza dimenticata. Partigiani italiani in Montenegro (1943-1945)” (Salerno, 2018).


Alessandro Marongiu

Alessandro Marongiu, dottore di ricerca e già ricercatore presso l’Università degli Studi di Sassari, scrive in qualità di critico letterario su La Nuova Sardegna e SuccedeOggi.it. È fondatore e contitolare dell’agenzia letteraria Milkbar. Ha pubblicato nel 2017 “Scrittori sardi nel terzo millennio. Saggi, recensioni e articoli 2007-2017” per Mimesis Edizioni; ha curato la pubblicazione del romanzo “La scuola di Fanum” di Filippo Addis (Edes, 2018) e la raccolta di racconti “Sardi per sempre” (Edizioni della Sera, 2018). Suoi saggi sono presenti nei volumi “La critica come critica della vita. La letteratura e il resto” (Donzelli, 2015, a cura di Silvia Lutzoni), “Romanzi. Volume I” di Grazia Deledda (Il Maestrale, 2010, a cura di Silvia Lutzoni) e in Nuovi Argomenti n. 40 (ott.-dic. 2007). È direttore artistico del festival culturale Licanìas, che si svolge annualmente a Neoneli (Or).


Tommaso Melilli

Tommaso Melilli nasce a Cremona. Dopo il liceo si trasferisce a Parigi per studiare letteratura. E lo fa per tre anni, finché comincia a lavorare in un piccolo bistrot e in altri ristoranti del nord-est di Parigi. Dal 2015 tiene per un paio d’anni l’indimenticata rubrica Tovagliette per “Rivista Studio” dove alterna ricette, ricordi, divagazioni culturali e di costume. Su “Slate” scrive in francese una rubrica sulla sua esperienza di cuoco italiano in Francia. Sempre in francese, nel 2018, pubblica il libro “Spaghetti Wars”, un personal essay scritto «sul fronte» dei conflitti di appartenenza e identità legati a quello che mangiamo.


Valentina Mira

Valentina Mira (Roma 1991) è laureata in Giurisprudenza. Ha fatto la rider, lavorato al call center e come cameriera mentre scriveva per vari giornali e siti, tra cui il manifesto e il Corriere della Sera. Tra 2017 e 2018 ha curato la pagina culturale del Romanista. X è il suo primo libro.


Cristina Nadotti

Cristina Nadotti è nata a La Spezia, vive e lavora a Roma, e ha scelto da tempo la Sardegna come terra d’adozione. Da oltre venti anni lavora come giornalista a la Repubblica, quotidiano per il quale si è occupata di affari esteri, cooperazione internazionale, viaggi e cronaca nazionale. Dal maggio del 2021 è redattore senior presso Green&Blue.


Aldo Nove

Aldo Nove, dopo alcune raccolte poetiche (“Tornando nel tuo sangue”, 1989; “Musica per streghe”, 1991; “La luna vista da Viggiù”, 1994), ha esordito nella prosa con i racconti di “Woobinda e altre storie senza lieto fine” (1996) e con il romanzo “Puerto Plata Market” (1997). A questi titoli hanno fatto seguito tra gli altri, “Amore mio infinito” (2000), “La più grande balena morta della Lombardia” (2004), “La vita oscena” (2010), “Giancarlo Bigazzi, il geniaccio della canzone italiana” (2012), “Mi chiamo…” in cui lo scrittore ripercorre la vita di Mia Martini (2013), “Il professore di Viggiù” (2018), “Franco Battiato” (2020), tutti pubblicati con i maggiori editori italiani. Nove è inoltre autore per il cinema e il teatro e collabora con diversi quotidiani e riviste.


Maurizio Pratelli

Maurizio Pratelli, giornalista e autore, da oltre vent’anni scrive di cultura e spettacoli per quotidiani e magazine. Nel 2014 ha esordito per Arcana con il fortunato “Vini e Vinili. 33 giri di rosso”; sempre per Arcana nel 2015 ha pubblicato il saggio“667, ne so una più del diavolo. Canzoni rock nate sotto il segno della croce”. Nel 2017 è uscito “Vini e Vinili. 45 giri di bianco”, mentre nel 2019 la trilogia si è conclusa con “Vini e Vinili. Gaber & Champagne”. Nel 2020 ha pubblicato ancora per Arcana il suo ultimo libro intitolato “78 giri quasi d’amore. Al riparo da un futuro invadente”. Nato a Milano, vive a Como.


Laura Pugno

Laura Pugno è poeta, saggista e scrittrice. Tra gli ultimi libri, i romanzi “Sirene” e “La ragazza selvaggia”, Premio Campiello Selezione Letterati (Marsilio 2016-2018), il saggio “In territorio selvaggio” (Nottetempo 2018), la raccolta di poesia “L’alea” (Perrone 2019). Collabora con L’Espresso e Le parole e le cose ed è tra i curatori della collana di poesia I domani di Aragno. Ha ideato il festival diffuso di poesia e scrittura I quattro elementi (Madrid 2018-2019), la serie di podcast “Oltrelontano. Poesia come paesaggio” per Radio3Suite e la “Mappa immaginaria della poesia italiana contemporanea” (in uscita nel 2021 per Il Saggiatore). Dal 2015 al 2020 ha diretto l’Istituto Italiano di Cultura di Madrid. Ha vinto il Frignano per la Narrativa, il Premio Dedalus, il Libro del Mare e il Premio Scrivere Cinema per la sceneggiatura. Insieme ad Annamaria Granatello ha creato il Premio Solinas Italia-Spagna.


Antonio Taormina

Antonio Taormina, docente presso l’Università di Bologna di Progettazione e gestione delle attività di spettacolo, si è specializzato nel management e nella progettazione culturale. È autore di numerosi saggi e articoli sui Beatles e su John Lennon e curatore ufficiale dell’edizione italiana dei libri di racconti e poesie scritti da Lennon. Si ricordano in particolare “Skywriting. Scritti, disegni, poesie” (cura con Enzo Gentile, Il Saggiatore, 2013) e “Immagina. Racconti, disegni e sogni di un genio” (cura e traduzione con Donatella Franzoni, Il Saggiatore, 2016). Ha curato diverse mostre sull’opera di Lennon, tra le altre presso il Piccolo Teatro di Milano, la Galleria Civica di Modena, il Museo della Musica e Palazzo Fava di Bologna.


Giancarlo Zoccheddu

44 anni, laurea in Filosofia, Master di primo livello in gestione, conservazione, restauro dei prodotti audiovisivi e multimediali. Ha tenuto corsi di Cinema per studenti, insegnanti, bibliotecari, operatori culturali, e fa organizzato cineforum per i detenuti. Dal 2009 è direttore del Centro Servizi Culturali di Macomer.