Magnificat

In occasione dell’ottava edizione di LICANIAS, il Festival culturale promosso dall’Amministrazione Comunale di Neoneli, gli spazi della “Sala Corrale” ospiteranno la mostra  “MAGNIFICAT“.

Il progetto, curato da Anna Rita Punzo e Baingio Cuccu, intende inserirsi lungo il solco tracciato dalle attività di ricerca per il recupero della memoria storica locale sostenuto dall’Amministrazione Comunale, ed in particolare degli studi volti a valorizzare la figura del poeta a cui Neoneli diede i natali: Bonaventura Licheri. Dieci esponenti del panorama artistico regionale dedicheranno una propria riflessione sul tema mariano, traendo ispirazione dal celebre componimento poetico-religioso “Deus ti Salvet Maria”.

Taglio del nastro Giovedì 4 Ottobre, ore 17.00, alla presenza del Sindaco di Neoneli Salvatore Cau e dei curatori.

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Il ritratto biblico della Vergine Maria, la “dearum maxima” dai molteplici titoli, ha attraversato il tempo e la storia spinto da forze capaci di assumere forme originali e di modularsi alle differenti stagioni artistiche. La cultura contemporanea ha contribuito ad indagare e rinnovare l’impianto iconologico ed iconografico mariano, attraverso narrazioni eterogenee che definiscono il punto di contatto fra concreto e astratto, visibile e invisibile, umano e divino.

 

Il titolo della mostra, MAGNIFICAT, riprende l’incipit del celebre cantico riportato nel primo capitolo del Vangelo secondo Luca ( “Magnificat anima mea Dominum”) in cui viene predetto che la venerazione per la Madre di Gesù si sarebbe estesa ed ampliata nel tempo e nello spazio con un dinamismo inarrestabile. La secolare tradizione artistica riservata alla figura mariana conferma quanto annunciato e al contempo i felici esiti delle produzioni contemporanee ispirate o dedicate al tema, attestano come la sua forza riverberi ancora con intensità.

 

MAGNIFICAT raccoglie le riflessioni di dieci artisti del panorama regionale chiamati a confrontarsi con il testo tradotto da Bonaventura Licheri, “Deus ti salvet Maria” ed intende

valorizzare l’opera del poeta a cui Neoneli diede i natali, attraverso una selezione di opere capaci di evocare la sacralità delle antiche icone mariane, i retaggi del paganesimo, le tematiche del quotidiano, i molteplici e polisemici linguaggi della modernità attraverso un inedito e costante dialogo tra differenti espressioni artistiche.

 


I curatori

ANNA RITA PUNZO. Studia Beni Culturali alla Federico II di Napoli e presso le Università di Sassari e Genova. Arricchisce la propria formazione post-laurea prima presso la Facoltà di Architettura di Alghero, dove segue il corso di Alta Formazione in Valorizzazione Architettonica, Turistica ed Ambientale della Sardegna, poi all’Università degli Studi Roma Tre, dove consegue il Master di II° livello in Mediazione Culturale nei Musei. Attualmente studia Comunicazione ed Estetica Museale al Tor Vergata di Roma. Dal 2012 al 2014 ha fatto parte del gruppo di Ricerca Internazionale de “Il Paesaggio e il Sacro” istituito dalle Università di Genova e Losanna, in qualità di relatore, autore e segretario scientifico. Dal 2010 sviluppa progetti curatoriali in collaborazione con istituzioni museali, fondazioni e associazioni culturali. Ha all’attivo diverse pubblicazioni scientifiche e scrive per riviste di settore.


 

BAINGIO CUCCU. Dopo aver conseguito la Laurea in Lettere presso l’Università degli Studi di Sassari e il Master di II° livello in Curatore di Arte Contemporanea a La Sapienza di Roma, entra a far parte dello staff del Museo MAN di Nuoro dove ricopre il ruolo di assistente del Direttore e Responsabile delle mostre temporanee dal 2009 al 2012. Dal 2012 è Direttore del Museo Unico Regionale dell’Arte Tessile – MURATS – di Samugheo e dal 2014 dirige anche il Museo META di Abbasanta. Attualmente prosegue la propria formazione studiando Comunicazione ed Estetica Museale al Tor Vergata di Roma ed è Assessore alla Cultura del Comune di Ittiri.


 

Gli artisti

DANIELA FRONGIA. Nasce nel 1981 a San Gavino Monreale. Inizia il percorso formativo presso l’Istituto Statale d’Arte “Carlo Contini” di Oristano e matura la propria preparazione all’Accademia delle Belle Arti di Firenze. Prende parte alla V e alla VI edizione di “Networking”, il progetto per la promozione dell’arte contemporanea durante il quale affianca personalità internazionali quali John Duncan, Melissa Pasut, Cesare Pietroiusti. Tornata in Sardegna concentra il proprio interesse verso la fiber-art, declinata anche nell’interpretazione street. Daniela Frongia ha all’attivo diverse mostre personali e collettive, e premi nazionali e internazionali.


 

JOSEPHINE SASSU. Nasce ad Emsdetten, in Germania e compie i propri studi in Sardegna, a Sassari, presso l’Istituto Statale d’Arte e l’Accademia delle Belle Arti.
Elementi caratterizzanti del suo percorso sono l’impiego e la sperimentazione di tecniche e materiali molteplici, la forte componente narrativa e la continuità dei soggetti, spesso legati all’ambito naturale, soprattutto animale. Approccio ironico e raffinato sono costanti dei suoi soggetti zoomorfi. I lavori di Josephine Sassu riflettono una profonda meditazione sull’arte e sulla prassi artistica.


 

STEFANO MARONGIU, aka Hadmar. Nuoro, 1977. È un artista contemporaneo dotato di
acume e sensibilità, il cui percorso formativo, snodatosi tra l’Accademia di Firenze e la sua isola nativa, ha creato un fertile e peculiare terreno dal quale germogliano idee originali ed emozionanti, che colpiscono e arrivano dirette all’osservatore. Attraverso una continua ricerca, ha raggiunto elevati livelli espressivi, esplorando campi, temi e materiali sempre nuovi, sempre rielaborati, sempre personalizzati. Il suo percorso artistico spazia dalla pittura, alla scultura, alla scenografia, alla street art; numerosi i progetti artistici realizzati in collaborazione con le scuole, amministrazioni e Cooperative Sociali. Diverse le mostre personali e collettive. I suoi lavori fanno parte di collezioni pubbliche e private. Attualmente vive e lavora a Nuoro. Ha fatto parte del collettivo “Seuna Lab”e dipinge per la crew UndiciSei Squad.


 

ELIO TICCA. Nasce a Nuoro nel 1988; studia arti visive presso lo Iuav di Venezia e storia dell’arte all’University of Leeds. Il giovane artista, che ha fatto della pittura e della scultura i medium privilegiati della propria produzione, esplora e mette in luce le relazioni che intercorrono tra linguaggi artistici storici e contemporanei, dando forma ad ironici ed imprevedibili dialoghi visivi citazionisti, capaci di alterare la matrice e di suscitare riflessioni sull’idea di autenticità e contraffazione. Le sue opere rileggono e reinterpretano pilastri concettuali quali l’autografia e l’unicità attraverso un sofisticato processo di camuffamento ed invenzione.


 

SABRINA OPPO. Vive in un piccolo paese della provincia di Oristano. La sua formazione artistica inizia presso l’Istituto Statale D’Arte “Carlo Contini” di Oristano. Prosegue i propri studi diplomandosi in pittura all’Accademia di Belle Arti “Mario Sironi” di Sassari, ove consegue la specializzazione in Arti Visive e Discipline dello Spettacolo. Durante il periodo accademico, inizia a presentare le sue prime opere in mostre e concorsi nazionali, tra i quali una personale a Roma presso lo studio Morbiducci. Attualmente, oltre a portare avanti la sua ricerca in campo artistico, è Docente di Discipline Grafiche Pittoriche e Scenografiche presso il Liceo Artistico “Carlo Contini” di Oristano e tiene laboratori con i ragazzi delle consulte giovanili di alcuni piccoli centri nella provincia in cui vive, grazie alla collaborazione con l’Associazione Progetto Contemporaneo di Cagliari.


 

RUBEN MUREDDU. Vive e lavora ad Alghero. Dopo aver frequentato il liceo classico e l’istituto d’Arte, prosegue la propria formazione all’Accademia di Belle Arti di Sassari, dove nel 2007 presenta una tesi sul rapporto tra l’espressione creativa e la componente psichiatrica dal titolo: “Andata e Ritorno. Arte e Psichiatria”. Durante gli anni di studio viaggia estensivamente trascorrendo lunghi periodi in India e Sud-est asiatico. Seguiranno anni di intensa ricerca personale tra Parigi, Lione e Strasburgo al termine dei quali ritornerà in Sardegna per intraprendere un percorso psico-analitico. Riconosciuto l’interesse verso l’implicazione arte-mente nel 2012 si iscrive e completa il Master di Livello I “Le artiterapie: metodi e tecniche d’intervento”, presso l’Università degli Studi ROMA Tre, che gli permette di avvicinarsi professionalmente alle comunità terapeutiche. Dal 2011 al 2017 lavora come terapeuta nelle comunità psichiatriche, residenziali protette dei padiglioni ex-manicomiali di Rizzeddu (SS), dove progetta e coordina i laboratori di tecniche plastico-figurative in collaborazione con psicologi, psichiatri e operatori sociali. Congiuntamente alla pratica artistica come terapia, decide di eleggere la pittura figurativa come principale forma d’espressione.


 

VINCENZO PATTUSI. Nasce a Nuoro nel 1978. Comincia a dipingere da autodidatta mentre studia per conseguire la laurea in Storia dell’Arte presso l’Università degli Studi di Pisa, cui fa seguito un Master in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali. Da sempre attratto dalle soluzioni stilistiche e formali della street art, dirige la sua ricerca visiva verso un marcato e suggestivo grafismo, firmando i suoi lavori con lo pseudonimo Ludo 1948. Alla produzione pittorica su tela alterna numerose opere pubbliche e site specific: tra le più recenti, l’installazione Faraway so Closeper l’Aeroporto Olbia-Costa Smeralda (Olbia, 2011), e un mosaico realizzato con 30.000 carte di credito usate per la sede del Banco di Sassari (Sassari, 2013). I suoi lavori sono stati esposti in numerose mostre in Italia e all’estero: dal MAN di Nuoro –dove per anni tiene laboratori didattici e cura gli allestimenti –fino a Parigi e Berlino. Nel 2011 è tra gli artisti sardi chiamati a esporre al Museo Masedu di Sassari nell’ambito della 54ma Biennale di Venezia. Vive e lavora a Siniscola.


 

EMANUELA CAU. Nata nel 1971, si forma come attrice con importanti maestri fra i quali Mamadou Diumé, Sotigui Kouyate, Theodoros Terzopulo, Claudio Morganti. Studia per tre anni sotto la guida di Annamaria Cianciulli della New York Film Academy e dell’Acting Studio di New York. Lavora con la compagnia teatrale “Cada die teatro” per 7 anni partecipando a tutte le produzioni teatrali e agli spettacoli di strada. Ricopre il ruolo di protagonista femminile nei film “Una casa sotto il cielo” di R. Locci e “Pesi Leggeri” di E.Pau. Studia tecniche di scrittura e regia cinematografica con Hedrun Scheleef, apprende le tecniche del montaggio cinematografico e firma cortometraggi, documentari e video musicali; suoi il video per il Rocce Rosse Jazz dal titolo “Mani di note” con i musicisti Andy Sheppard e Rita Marcotulli ed il documentario “Parole dei poeti” su Maria Lai. Cura laboratori sull’apprendimento delle tecniche di recitazione e delle tecniche cinematografiche. Apprende l’uso della macchina fotografica e facendo tesoro di tutte le esperienze precedenti realizza i suoi primi autoritratti. Attualmente porta avanti la sua ricerca artistica in campo fotografico, e conduce laboratori su l’incontro con gli altri e il racconto di se stessi attraverso la fotografia.


 

NARCISA MONNI. Alghero, 1981. Dopo essersi diplomata nel 2000 in grafica pubblicitaria e fotografia presso l’Istituto d’Arte di Sassari, prosegue i suoi studi all’Accademia di Belle Arti “Mario Sironi” di Sassari, dove ottiene il diploma in Pittura e si specializza successivamente presso la Facoltà di Architettura di Alghero in Interaction Design. Attualmente è docente di Pittura presso l’Accademia di Belle Arti “Mario Sironi” di Sassari. Nel tempo ha sperimentato diversi media espressivi passando dall’installazione all’elaborazione fotografica fino alla pittura su supporti non convenzionali (lastre di alluminio, buste di plastica, muri, ecc).


 

SILVIA PAZZOLA. Nasce a Sassari nel 1985. Dopo gli studi presso l’Istituto Statale d’Arte cittadino, prosegue la propria formazione all’Accademia delle Belle Arti “Mario Sironi” di Sassari con cui successivamente collabora in qualità di Tutor per il laboratorio di fotografia tenuto da Salvatore Ligios. Ha all’attivo pubblicazioni, premi, e con le sue opere fotografiche, in particolar modo autoritratti, prende parte a festival e mostre collettive, sia regionali che nazionali.

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